Caro Marino, la Raggi l’hai sostenuta eccome

Roma
Il sindaco dimissionario di Roma, Ignazio Marino, durante la conferenza stampa nella sala della Protomoteca in Campidoglio. Roma, 20 ottobre 2015. ANSA/ ANGELO CARCONI

Il professore ora critica seccamente la sindaca

Adesso Ignazio Marino, che evidentemente d’estate ama il surf – nel senso di galleggiare sull’onda (politica) – sostiene di non aver mai sostenuto Virginia Raggi. Va bene che è stato “un marziano a Roma” però tanta disinvoltura non è consentita nemmeno agli extraterrestri, tantomeno a uno scienziato della sua fama. Ha detto a Repubblica: “Non ho mai detto di averla votata”. Il che formalmente è vero ma qui nessuno ha l’anello al naso.

Ecco infatti cosa disse alla Stampa prima del ballottaggio: “Se Giachetti si presenta con un foglio firmato da Renzi in cui dice che è stata un’azione gravissima deporre il sindaco con un atto notarile, lo voto. Altrimenti, mi dispiace, non posso votarlo” . Mentre Virginia Raggi è “una persona determinata, non certo inconsapevole delle difficoltà; una donna intelligente, dai tratti caratteriali anche severi, e con una certa durezza”.

Come se avesse detto: se il Pd smentisce quello che ha fatto e fa, lo voto. Una richiesta chiaramente retorica, seguita dal l’apprezzamento per Virginia. Nessuno si  meravigliò, d’altra parte. Marino e il Pd si odiavano.  Il Fatto chiuse il pezzo sul suo sito così: “La dichiarazione di voto, insomma, appare chiara”.

E infatti i “mariniani” votarono in massa per la candidata del M5S, come disse lo stesso ex sindaco alla Stampa: “Al ballottaggio saranno ancora di più i miei elettori che voteranno per la Raggi. Perché a quelli del primo turno si aggiungeranno anche molti che non avevano votato”.

Detto questo, va preso atto che Marino riversa sulla Raggi una serie di critiche, molte delle quali sono le stesse che stanno muovendo giornali, cittadini, l’opposizione capitolina. In così poco tempo ha già cambiato idea su molte cose. Interessante…

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