“Caro Davigo, sono un politico e combatto il malaffare”

Politica e Giustizia
Piercamillo Davigo in una immagine del 20 ottobre 2014. 
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Fare di tutta un’erba un fascio svilisce il vostro lavoro

Dopo aver letto l’intervista di oggi del Presidente dell’Anm Davigo ho deciso di scrivergli questa lettera aperta:

“Gentile dottor Davigo, sono un senatore di primo mandato, segretario d’aula del primo partito di questo Paese.

Eppure non rubo, non sono indagato, non ho processi pendenti, non sono corrotto, non ho conflitti d’interesse. Ogni giorno metto tutto il mio impegno per cercare di svolgere al meglio il mio “lavoro temporaneo”.

Si, temporaneo. Perché ho una professione che mi piace e mi appassiona e che tornerò a svolgere finita la mia parentesi politica. Ho profondo rispetto della magistratura e del suo lavoro: ma mi creda, anche in politica, siamo in molti a cercare di combattere la corruzione e il malaffare.

Questa è una battaglia che accomuna e non divide la buona politica e la buona magistratura.

Perché diciamoci la verità, le mele marce ci sono in ciascuna realtà del nostro Paese. Ma fare di tutta l’erba un fascio significa svilire il nostro e il vostro lavoro. Alimentando la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Ma senza istituzioni credibili, come lei sa meglio di me, non c’è democrazia”.

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