Caro amico, ti scrivo

Politica
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Finiamola di guardare il compagno in cagnesco solo perché ha delle idee diverse dalle nostre

Cari amici, compagni e lettori in genere,

ridendo e scherzando siamo arrivati al quindicesimo numero dell’Unità diretto da me. Forse qualcuno di voi sarà curioso di sapere come mi ritrovo in questo ruolo di direttore, necessariamente più serio e posato di quello del vignettista.

Ebbene vi dirò subito che mi ci ritrovo benissimo. Dormo poco la sera, compreso quando è festa, ma non ho messo assolutamente sacchi di sabbia davanti alla finestra, anzi, le finestre sono ancora più aperte. Non tanto per vedere che, come ben sapete, su questo piano ho i miei problemini ma per sentire, sentire bene le tante voci che ci circondano.

Naturalmente tra queste seleziono e porto sul giornale sia quelle più cattive e pericolose, sia (e forse soprattutto) quelle più gentili, più solidali e più attente al futuro degli umili del pianeta. Sono sommerso da moltissime testimonianze assai gratificanti. Testimonianze d’affetto ma anche di salutare critica.

Testimonianze soprattutto di tanti semplici lettori o ex lettori che riconoscono già, bontà loro, un sostanziale cambiamento del giornale in senso positivo.

Tantissime le testimonianze e i consigli di persone a me sconosciute, di semplici lettori ma anche di molti dirigenti di base del nostro PD. Naturalmente il merito di queste prime risposte positive non è solo mio e, senza ombra di retorica, posso affermare di aver trovato una redazione piena di entusiasmo, di idee e di voglia di lavorare per questo giornale che tanto amiamo.

A questi collaboratori vanno aggiunte le tante nuove firme che abbiamo portato e porteremo sul giornale, firme più o meno conosciute ma tutte di alta qualità. Dovrete convenire che la scelta che hanno fatto Matteo Renzi e la proprietà del giornale è stata davvero coraggiosa, soprattutto quella di Renzi: ci conosciamo da anni e ci siamo conosciuti attraverso una razionale e reciproca diffidenza accompagnata però da una istintiva simpatia.

La diffidenza reciproca è felicemente caduta, non perché abbiamo trovato una piatta identità di vedute bensì perché, io credo, pensiamo entrambi che attraverso questa dialettica potremo migliorarci a vicenda. È una bella ambizione, no? Ma vorrei tanto che questa fosse l’ambizione di tutti voi. Finiamola di guardare il compagno in cagnesco solo perché ha delle idee diverse dalle nostre.

Se il compagno è sincero, se come te vuole mettersi al lavoro per una società più giusta, quella famosa società dove un giorno non ci siano più sfruttati e sfruttatori e intanto ce ne sia di meno, di sfruttamento, non puoi considerarlo un nemico solo perché propone una strada diversa dalla tua. Bisogna lasciare i dogmatismi, gettarli alle ortiche e avvicinarsi con lo spirito sano (e marxiano…) del dubbio. Ecco, il mio giornale proseguirà su questa strada.

Non meravigliatevi quindi se troverete pezzi molto elogiativi del governo accanto a pezzi invece molto critici. Il dibattito leale e forte è l’unica garanzia di uscire dalla situazione non felice in cui ci troviamo, sia come partito in una Italia di cui non abbiamo capito a fondo i cambiamenti, sia come governo in una Europa che vuole marciare verso l’oscurantismo più abietto. Questo giornale vuole essere una voce forte e sincera che guarda a tutto l’arco delle forze progressiste e che considera avversari non solo la destra bigotta e intollerante ma anche la sinistra intollerante e bigotta. Nel frattempo stiamo già lavorando per rinnovare il giornale anche graficamente aumentando il numero delle pagine e arricchendolo di nuovi contributi.

E insieme dobbiamo migliorare la presenza del giornale di carta, e di una carta più appropriata alle immagini cui vogliamo far posto, sul territorio nazionale, cercando di tornare finalmente, con un numero di copie sufficienti, in tutte le edicole italiane. Nell’immediato, conoscendo le varie difficoltà che tanti lettori trovano adesso a reperire il nostro giornale, abbiamo pensato ad un abbonamento speciale online: andando sul sito www.unita.tv cliccate su «abbonati al giornale» e, tra le varie offerte, scegliete magari l’abbonamento speciale per tre mesi a soli 10 euro.

È un’offerta che facciamo a tutti voi perché possiate seguirne la crescita qualitativa. Spero che siate in tanti a fare questo piccolo gesto perché più sarete e più infonderete in tutti noi la fiducia di star facendo un lavoro utile al nostro futuro. Ho scritto utile, non necessario e tanto meno indispensabile: fare insieme una cosa utile e, chissà, bella, è la nostra aspirazione. Grazie a tutti

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