“Carismatici”, i giornali della destra in brodo di giuggiole per Trump e Mussolini

Destra
Un'immagine ripresa dall'account Twitter 'ilduce2016' mostra una foto di Mussolini con i capelli biondi di Donald Trump.     TWITTER
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Il magnate americano cita una frase del dittatore fascista. I fogli della destra si scatenano

Quando il tuo riferimento politico attuale cita il tuo riferimento politico del passato si crea un corto circuito emozionale che porta all’estasi intellettuale. E così deve essere successo nella redazioni del Giornale e di Libero, i fogli di riferimento della destra nostrana, quando è giunta la notizia che Donald Trump, in corsa per la nomination repubblicana in vista delle elezioni americane del 2016, ha citato una frase storica attribuita (erroneamente) a Benito Mussolini: “Meglio un giorno da leone che cento da pecora”.

Apriti cielo, i siti dei due fogli berlusconian-forzisti-leghisti rilanciano la notizia nel pomeriggio di domenica e i commentatori si scatenano il giorno dopo. Per il Giornale Trump e Mussolini sono due leader “carismatici”. In effetti il carisma di Trump sta nell’alternare citazioni del Duce e del Ku Klux Klan, oppure nel rilanciare l’idea molto poco americana di costruire muri su muri o ancora nel voler cacciare tutti i musulmani dagli Stati Uniti. Il grande carisma di Trump, però, impallidisce davanti a quello di Mussolini.

Ma a dare la linea è Mario Giordano su Libero che si scatena in un commento che vuole talmente tanto essere anticonformista da risultare la cosa più conformista che si legge sui giornali di oggi: “Trump appeso a testa in giù per aver citato Mussolini”. Prima inserisce nel lead del pezzo altre celebri citazioni del dittatore fascista (da “A noi” a “Vincere e vinceremo”) e poi si lancia nella solita, ormai stucchevole, critica al politicamente corretto, a quello che secondo Giordano è “il solito coro di indignati, di benpensanti” che, criticando Trump, non si rendono conto di fare il gioco del magnate newyorkese.

Insomma, la solita tiritera, che in Italia va avanti da più di vent’anni. Sì perché si parla di Trump e di Mussolini ma a fare da sfondo alla tesi degli ormai stanchi macchinisti del fango c’è sempre e solo una persona: Silvio Berlusconi, il vero (forse inconsapevole) modello politico di Donald Trump. E infatti, non a caso, nel richiamo in prima pagina del commento di Giordano, l’occhiello svela tutto: “Meglio un giorno come lui (Trump, o Mussolini?) che cent’anni come Monti”. Con buona pace del politically correct. Ma per favore…

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