Cameron ondivago sui profughi, ma la sinistra dov’è?

Gran Bretagna
epa04918413 British Prime Minister David Cameron departs 10 Downing Street in London, Britain, 07 September 2015. Cameron is to deliver a statement to parliament over the migrant refugee crisis.  EPA/ANDY RAIN

Il Partito Laburista, aggrovigliato nella gestione delle primarie, è occupato più nella lotta interna che a contrastare le politiche fallimentari sull’immigrazione

La reazione dei media e della popolazione britannica di fronte alla foto del bambino siriano morto sulla spiaggia ha costretto il premier David Cameron ad una vera e propria retromarcia. Ma nonostante la pressione constante degli ultimi giorni, il governo ha annunciato che raccoglierà solo 20mila profughi nel corso dei prossimi 5 anni. Il confronto con un altro governo europeo a maggioranza conservatrice come la Germania di Angela Merkel, dove è stato ipotizzato l’arrivo di circa 500 mila profughi all’anno, fa un certo effetto e crea imbarazzo.

Il Regno Unito, insieme ai paesi dell’est Europa, fino ad oggi hanno mostrato resistenza ad accettare un maggiore numero di profughi. Cameron stesso teme l’ala della destra del suo partito, già impegnata a condizionarlo in vista del prossimo referendum sulla permanenza nell’UE. Poi c’è la forza nei sondaggi del partito di destra e anti-europea UKIP. Bene invece ha fatto il nostro Presidente del consiglio Matteo Renzi, sempre più leader in Europa, a dire che non importa perdere qualche punto nei sondaggi se invece con la politica di accoglienza si riesce a salvare vite umani dalle guerre. La Merkel l’ha capito, Hollande pure.

Nel Regno Unito, invece, il governo solo qualche mese fa ha proposto di riformare la legge sull’immigrazione, che nelle parole di Cameron farebbe di tutto “per creare una vita difficile per chi volesse venire a lavorare nel nostro paese”. Una posizione che va contro la storia di accoglienza che da sempre la Gran Bretagna incarna grazie anche al rapporto con gli stati e con i popoli che una volta facevano parte del suo impero.

In tutto questo dov’è la sinistra? Il Partito Laburista, aggrovigliato nella gestione delle primarie, è occupato più nella lotta interna che a contrastare le politiche fallimentari sull’immigrazione. Tocca invece al green party ed alla Scozia, col suo governo guidato da Nicola Sturgeon del SNP, dare un esempio di una sinistra consapevole e responsabile di fronte ad una situazione così drammatica come non si vede nel continente dalla seconda guerra mondiale.

La Scozia accoglierà subito mille profughi ed a seguire molti altri, senza mettere un tetto massimo per gli arrivi. Accoglienza si ma anche una forte richiesta di leadership sia da parte del governo Cameron indifferente sia da un’Europa debole e divisa. In tutto questo l’Italia e il Partito Democratico possono e devono fare la loro parte per contrastare chi rifiuta una nuova politica di accoglienza e chi come Cameron insegue facili populismi.

Alexander Marchi
Consigliere Comunale 
Resp. Org PD Scandicci

 

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