Cambiare l’Italicum? Meglio gli apparentamenti delle coalizioni

Community
La bacheca con la presentazione dei contrassegni elettorali presso il Ministero dell'Interno, per le prossime elezioni Europee, Roma, 07 Aprile 2014. ANSA / FABIO FRUSTACI

Anziché premiare le vecchie alleanze litigiose, riprendiamo l’esempio dei comuni per dare più forza alla lista maggiore

Io preferirei che l’Italicum non si modificasse specialmente ora, dopo quel che è successo alle amministrative, con i voti degli esclusi confluiti sul secondo del primo turno o sul primo se grillino. Sembrerebbe che si voglia modificare una legge importante come quella elettorale in funzione delle convenienze di questo o quel partito. Quel che non mi va è che si voglia “premiare” le coalizioni multicolori come l’Ulivo o il vecchio centrodestra, che si è visto come sono finite: litigiose, impossibilitate a portare avanti un programma chiaro di governo dovendo mediare fra posizioni così diverse prima delle elezioni, cioè prima che si sappia quanto peso hanno.

Allora io penso che se una modifica si deve fare per togliere di mezzo alibi inconsistenti, si debba fare questa: prevedere che al secondo turno ognuna delle due liste che vanno al ballottaggio possa fare degli apparentamenti con altre liste con le quali in caso di vittoria condividerebbero il premio di maggioranza.

Questo già avviene nei comuni. Il vantaggio sarebbe che l’apparentamento di una lista che al primo turno ha preso, mettiamo, il 35% con altre due/tre liste che vanno dal 2 al 6 per cento non altererebbe la chiarezza del programma di governo basato sul programma della lista maggiore. In questo modo potrebbe anche succedere che il governo abbia una maggioranza di deputati di una sola lista.

Invece, sulla storia dei “100 nominati”, cioè i cento capilista non preferenziabili, andrebbe ricordato a tutti che la legge prevede la possibilità di candidarsi in parecchie circoscrizioni. Questo vuol dire che se, per esempio, 10 leader dello stesso partito si candidano, ognuno, in 5 circoscrizioni, vengono eletti in 50 circoscrizioni, ma devono optare per una sola circoscrizione ciascuno, liberando altri 40 posti per candidati eletti con le preferenze.

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli