Bye bye Bray

Amministrative
Il ministro dei Beni culturali  Massimo Bray potrebbe essere riconfermato nel governo Renzi. ANSA/STRINGER

Secondo il Corsera l’ex ministro potrebbe presentare una sua lista. Strano, però

Se sono vere le indiscrezioni del Corriere della Sera, l’ex ministro dei Beni culturali Massimo Bray  si potrebbe presentare alle elezioni comunali di Roma con una sua lista civica “affiancato da Ignazio Marino”. Dietro questa operazione ci sarebbe Massimo D’Alema, sempre a caccia di bastoni da sistemare fra le ruote di Matteo Renzi.

A detta di tutti Massimo Bray è una persona molto seria, colta, fu un buon ministro del Beni culturali nel governo Letta (suggerito sempre da D’Alema con una scelta imprevista ma che fa parte del corposo capitolo “vendette di D’Alema” – ma lasciamo andare), ha lavorato per anni alla Treccani ed è stato direttore di ItalianiEuropei. Ed è iscritto al Pd, partito che, com’è noto, terrà le primarie il 7 marzo proprio per far scegliere ai cittadini il migliore nome per la sfida finale.

Sorprenderebbe dunque che una persona così seria decidesse di evitare le primarie presentando una lista avversaria del partito a cui è iscritto. A meno che Massimo Bray non voglia dire bye bye al Pd come sta sostanzialmente facendo l’ex sindaco, quello che dovrebbe – ahilui- “affiancarlo” in una corsa tutta livore e zero politica: ma che c’entra, l’ex ministro? Qualcosa non torna.

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