Bene Verdi su Facebook, ma non è un fotoromanzo

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FILE PHOTO FILE - October 7, 2013: On October 9th or 10th, 2013 it will be 200 Years since the birth of celebrated Italian Romantic composer, Giuseppe Verdi.

Famed for his operas, Verdi is considered to be, along with Wagner, the most influential composer of the nineteenth century. Giuseppe Verdi (1813 - 1901) the Italian composer.  Original Publication: People Disc - HO0202   (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

Il ritratto della ragazza è troppo stereotipato e, specie per com’è presentata dall’amico, richiama schemi maschilisti

L’idea è buona: usare i social per avvicinare i giovani alla lirica. Il Teatro Regio di Parma ha realizzato un “trailer “ del Don Carlo, u n’opera che sarà allestita in questa edizione del Festival Giuseppe Verdi.

Il filmato che circola su Youtube è stato realizzato con i ragazzi dell’Acccademia nazionale del cinema e del teatro del Cerchio. Bella idea, bella recitazione e buon uso dei social. Convince poco, semmai, il messaggio che il trailer sottende: come sarebbe stato Don Carlo se fosse stato fatto con Facebook?

La storia che il trailer racconta semplifica, oltremisura, la trama di un’opera che è considerata una delle più complesse e monumentali. Carlo chatta con un amico e si scambiano battute su una ragazza incontrata al bar: ti ricordi quella ragazza… Si scopre, dopo poche battute, che «quella»- avverte l’amico-, se la fa con i grandi (l’immagine scorre sulla giovane ragazza che brinda e si sbaciucchia con un signore di una certa età).

È l’inizio del dramma che va a compimento quando si scoprirà che il vecchio signore altri non è che il padre di Carlo. Crescendo musicale e titoli di coda. Ho voluto raccontare la trama perché qui sta l’inghippo. Non tanto per l’e s t re m a semplificazione (ridurre tutto a semplicità sembra essere diventata la facile pratica di questi anni) di una storia, quella del vero Don Carlo. Nel l’originale è presente, seppure in forma assai diversa, il tema del contrasto padre-figlio ma è inserito in un contesto molto variegato.

Nel libretto, che riprende una tragedia di Friedrich Schiller, la trama si basa proprio sulla complessità di mondi diversi, di concezioni politiche diverse, di uno scontro tra Chiesa e Stato e del conflitto tra la nascente idea liberale e i dettami di una monarchia assoluta. Non c’era bisogno di dir tutto questo ma- anche con Facebook – non si può ridurre il melodramma a una puntata di fotoromanzo. Su quel testo, Verdi, non avrebbe potuto tirar giù neanche un’aria per Sanremo. Senza contare che forse i ragazzi sono in grado di capire cose ben più complesse.

Un’ultima annotazione: il ritratto della ragazza è troppo stereotipato e, specie per com’è presentata dall’amico, richiama schemi maschilisti. Però tutto bene se ciò aiuta a portare i giovani a teatro.

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