Bene: editori e Google si accordano su diritti d’autore e servizi

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L’accordo parte proprio dal riconoscere l’importanza del diritto d’autore e dal valorizzare i contenuti editoriali con l’utilizzo, attraverso “revenue share”

Finalmente una buona notizia, dopo tante tensioni tra gli editori e i grandi del web: Google mette a disposizione 12 milioni di euro per supportare la stampa italiana. E’ il dato più rilevante dell’accordo raggiunto tra la federazione Fieg e Google, annunciato ieri con un comunicato congiunto.

Da anni gli editori chiedevano al gruppo internazionale il riconoscimento di alcune pratiche professionali, del diritto d’autore e di servizi erogati. L’accordo parte proprio dal riconoscere l’importanza del diritto d’autore e dal valorizzare i contenuti editoriali con l’utilizzo, attraverso “revenue share”, della soluzione di distribuzione mobile di Google Play Newsstand e della piattaforma video YouTube. Gli editori potranno poi utilizzare informazioni di valore strategico sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali, attraverso l’uso avanzato degli strumenti come Google Analytics.

L’accordo prevede anche un investimento, da parte di Google, di 12 milioni di euro per il prossimo triennio e di conseguenza gli associati alla Fieg potranno avere accesso a strumenti e formazione su diverse aree strategiche: dalla distribuzione dei contenuti su dispositivi mobili attraverso Google Play Newsstand all’uso degli strumenti Google Analytics; dallo sviluppo di una nuova strategia video attraverso YouTube all’azione congiunta per la protezione dei contenuti online, a tutela del copyright dell’editore, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Google.

L’accordo è stato sottoscritto dal presidente degli editori, Maurizio Costa, e dal presidente Strategic Relations Emea di Google, Carlo D’Asaro Biondo. Parole di contentezza da parte di entrambe le parti. «Si tratta di un accordo quadro – dice la Fieg – che consente ai nostri associati di ottenere indicativi vantaggi, per un valore complessivo, stimato in caso di adesione di una parte rilevante degli editori Fieg, di circa 40 milioni di Euro al terzo anno».

Per Google, con l’accordo i due firmatari «hanno fatto causa comune su diverse aree dell’o n l i n e, dallo sviluppo di nuove modalità d’interazione con gli utenti al raggiungimento di audience più grandi, fino alla protezione dei contenuti». Manca ora il parere di un’altra parte direttamente interessata, quella dei giornalisti. Sul diritto d’autore, in particolare.

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