Basta falsità, non esistono “teorie gender”. La scuola deve educare al rispetto

Scuola
Primo giorno di scuola per gli studenti della Scuola elementare statale Tommaseo, Torino,15 Settembre 2014 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Ne #labuonascuola non c’è nessuna ideologia gender, nessun intento di annullare le differenze, bensì di esaltarle e includerle. Siamo tutti diversi ma uguali nei diritti

Non esiste alcuna “teoria gender”. Non esiste ne #labuonascuola. Ma vi dirò di più: non esiste proprio. Quindi basta falsità, allarmismi e strumentalizzazioni. Se ne facciano una ragione quanti stanno diffondendo informazioni distorte da nord a sud, ai docenti e alle famiglie. Si chiama terrorismo psicologico, si chiama calunnia, adesso basta. La scuola non trasmette nessuna pratica demoniaca e nessuna imposizione di orientamenti sessuali. Non possiamo permettere che simili fandonie possano essere diffuse tra le famiglie generando panico ingiustificato.

Cosa fa veramente la scuola? La Scuola fa la Scuola: semplicemente educa al rispetto attraverso la conoscenza del diritto e dei diritti della persona, in ottemperanza delle leggi e delle convenzioni internazionali. Ne #labuonascuola, non c’è alcun comma pro gender, semplicemente abbiamo previsto l’introduzione dell’educazione alle pari opportunità e alla conoscenza consapevole dei diritti e dei doveri delle persone come base e premessa per prevenire e contrastare ogni tipo di discriminazione che poi degenera in violenza. Una basilare norma di civiltà che dovrebbe trovarci tutti d’accordo.

Le statistiche dicono che un miliardo di donne nella sua vita subirà percosse o uno stupro e noi non dobbiamo educare le nuove generazioni? Le statistiche dettano i numeri drammatici della violenza di genere, nel nostro paese e nel mondo, e noi dovremmo stare fermi? Trasmettere valori di non violenza e di rispetto è indifferibile.

Ne #labuonascuola non c’è nessuna ideologia gender, nessun intento di annullare le differenze, bensì di esaltarle e includerle. C’è la ferma determinazione di fare delle ragazze e dei ragazzi cittadini consapevoli, che conoscano e rispettino diritti e doveri della persona, per contrastare ogni tipo di violenza o di istigazione all’odio. Razzismo, bullismo, istigazione all’odio, omofobia, intolleranza sono tutti disvalori che non fanno parte del nostro paese e che la scuola deve identificare, prevenire e combattere.

Lo spiegheremo con chiarezza alle scuole e alle famiglie con documenti ufficiali. Ma dobbiamo dirlo in ogni luogo e in ogni occasione: basta falsità.

Siamo tutti diversi ma uguali nei diritti. È questo che insegniamo a scuola. #GenderNoDirittiSì

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