Attenzione ai sondaggi fantasma (esempio: Roma)

Tom tom
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Per Swg il distacco Pd-M5S è arrivato a 12 punti

In questi giorni circolano informalmente, ma neanche tanto, sondaggi pressoché impossibili. Magari in buona fede (uhm), vengono messi in giro rilevazioni abbastanza farlocche, che vanno prese più per esecizi di stile che non per indicazioni serie.

Abbiamo per esempio sentito di sondaggi sulle prossime amministrative di Roma relative ai candidati sindaco: un’indagine abbastanza paradossale visto che di candidati sicuri in campo, per il momento, ci sono Roberto Giachetti e nelle ultime ore Roberto Morassut, in campo per le primarie del Pd.

Abbastanza inutile, quindi, testare Giachetti contro, per fare un nome, Alfio Marchini, il quale non si sa se correrà “in solitaria” o appoggiato dalla destra, o da una parte della destra.

Per altro verso, pare veramente troppo presto per fare sondaggi sul referendum che si terrà in autunno sulla riforma costituzionale che rivede profondamente il ruolo e la natura del Senato. Anche se due cose sembrano probabili: che non ci sarà una grandissima affluenza e che vinceranno i Sì. Questi due elementi li ha confermati ieri sul Corriere della Sera Nando Pagnoncelli (Ipsos): ma, appunto, è troppo presto.

Attenti dunque a questi sondaggi-fantasma: vanno presi con le molle ancora di più degli altri.

Per quanto riguarda i partiti, non si registrano nell’ultima settimana grandi novità. Persiste una certa difficoltà per il M5S – a riprova che Quarto ha inciso non provvisoriamente -, e che il Pd è in costante risalita, a differenza della popolarità del governo che al contrario conosce qualche sofferenza.

Questo il sondaggio di Swg (settimana 21.1-27.1) che segnala il massimo distacco fra Pd e M5S da molto tempo: 12 punti.

Pd dal 33,8 al 34,8.

M5S  dal 23,1 a 22,6.

Lega dal 14,7 al 15.

Forza Italia dal 12,1 al 12.

FdI dal 3,8 al 4,2.

Sinistra italiana dal 3,9 al 3,5.

 

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