Attenti, alieni avvistati al Lido

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Jeremy Renner as Ian Donnelly in ARRIVAL by Paramount Pictures

Arrival, film in concorso a Venezia, è una superproduzione Usa che indaga le emozioni scatenate dall’arrivo degli alieni. Si tratta di una ricostruzione fantastica ma che diventa verosimile, viste le altre notizie diffuse

Ci sono giorni nei quali realtà e fantasia si sovrappongono a tal punto da farci apparire tutto come verosimile. Ci sono giorni nei quali le notizie sembrano tratte da film che hanno la forza di trasportarti ai problemi dell’oggi. Uno di quei giorni era ieri, primo settembre del 2016. Le agenzie battono la notizia che un vettore, per fortuna senza equipaggio, è esploso in volo. Lanciato da Cape Canaveral, era destinato a portare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. Notizia vera.

Nei giorni scorsi un telescopio russo (Ratan-600) aveva captato un segnale a tal punto anomalo – si pensava che provenisse da una stella molto lontana – da far drizzare le orecchie a tutti i cacciatori di Ufo. I russi pensavano di aver fatto una grande scoperta. Ciò ha molto irritato gli studiosi californiani del Search for Extra-Terrestrial Intelligence Institute . Poi tutti si sono accorti che gli extraterrestri non c’entrano nulla ma la notizia aveva fatto, nel frattempo, il giro del mondo e tutti già erano pronti a giurare di aver visto in circolazione ET. Verità e verosimiglianza in un sol colpo.

Gli alieni sbarcano sulla terra e il mondo va nel panico per colpa di dodici chilometri di fagioloni neri depositati negli angoli più sperduti della Terra. Segnali per le navicelle pronte ad atterrare sul nostro Pianeta. L’allerta è planetaria: le comunicazioni s’intrecciano in una nuova Babele fintanto che un’amabile linguista, eccezionale veramente, sbroglia la matassa. E’, infatti, capace di parlare mille lingue, dal mandarino al sanscrito. Serve anche un buono scienziato perché il dialogo sia davvero fruttuoso. Scopriranno, i fortunati di Venezia, che è solo la trama di un film in concorso, Arrival; una superproduzione Usa che indaga le emozioni scatenate da questo inaspettato caso. Si tratta di una ricostruzione fantastica ma che diventa verosimile, viste le altre notizie diffuse.

Questa trama scatena in noi sentimenti direttamente rapportabili a ciò che concretamente avviene oggi nel nostro pianeta. Il film usa la fantascienza come pretesto per parlarci di un argomento all’ordine del giorno, quella della difficile comprensione tra le lingue e le culture così diverse del pianeta terra. Più che dagli extraterrestri il vero pericolo viene, oggi, dalla gran Babele dei terrestri. Ce lo dice anche la fantascienza.

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