Attacchiamoci al tram

Infrastrutture
Il tram a Palermo è pronto e potrebbe entrare in servizio già da subito. Dopo la linea 1 di 5 chilometri e mezzo che collega la stazione centrale con il deposito di Roccella, nella zona del Forum, anche la linea 2 di cinque chilometri che collega Borgo Nuovo con la stazione Notarbartolo ha eseguito i primi test e le prime verifiche, 19 Novembre 2015. ANSA

L’emergenza smog ha rimesso al centro l’arretratezza cronica dei nostri mezzi pubblici. L’Italia fanalino di coda Ue per metro, tramvie e bus moderni. La strategia del governo

Ora che pioggia e vento hanno spazzato le grandi emozioni per gli effetti del nebbione tossico nel tragico dicembre nero, il copione nazionale prevederebbe un bel by by alle buone intenzioni dettate dall’emergenza, alle promesse di conversioni full electric o ibrido, di car e bike sharing, car pooling e piste ciclabili, agli impegni sui decaloghi per volenterosi, alle rottamazioni di caldaie a kerosene e motori a scoppio, e così pestando acqua nel mortaio fino al prossimo Sos Smog. La storia d’Italia è fatta di fascicoli con promesse e impegni mai mantenuti. Visto però che questo governo ci ha abituato alle svolte e alle riforme impossibili, ha messo in chiaro che è l’ora e il caso di fare sul serio e alla svelta i conti con i ritardi del sistema Paese più bello del mondo, qui c’è da affrontare un’altra prova riformista per chiudere una grande questione nazionale diventata da tempo una grande emergenza nazionale e uno dei nostri pessimi biglietti da visita in the world. Si tratta della condizione declinante e penosa del trasporto pubblico locale, che nell’80% delle nostre città ci fa pagare il doppio ticket del biglietto e dell’inefficienza.

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