“Ascoltate Gassmann, ricollocate quella quercia”

Roma
Piazza della Quercia

Se le istituzioni non trovano il tempo di dare neanche una risposta a Gassmann, chissà come si comportano di fronte ai problemi di tutti i giorni dei cittadini

Guardando questo video di Stella viene da pensare all’appello, reiterato ormai da 26 giorni, di Alessandro Gassmann riguardante il ripristino della quercia secolare nell’omonima piazza di Roma.

 

Potremmo considerare piazza della Quercia, infatti, come appartenente all’isola di Atrocla in cui “ogni aspetto anche minuto della vita quotidiana è regolato da una pletora di leggi, codici e regolamenti, di una tale complicazione e contradditorietà che è impossibile per un abitante dell’isola non infrangerne almeno una di tanto in tanto. Le leggi e le leggine promulgate sull’isola sono conservate in 350 mila volumi (…) I bibliotecari li tengono rigorosamente sotto chiave e nessuno può conoscere le leggi che pure dovrebbe rispettare (…) I bibliotecari si distinguono in due categorie: quelli che non danno informazioni e quelli che le danno sbagliate e fuorvianti”.

Viene da pensare ad Atrocla, ai “bibliotecari che non rispondono” e alla stessa sensibilità di un giornalista come Stella a cui magari chiedere aiuto, quando si pensa alla vicenda sollevata da Alessandro Gassmann che, dal 13 dicembre scorso, con passione e determinazione, combatte contro l’immobilismo della burocrazia chiedendo su twitter il ripristino della quercia secolare nella omonima piazza di Roma.

https://twitter.com/GassmanGassmann/status/681753143630295040?ref_src=twsrc%5Etfw

Nonostante la tenacia del noto attore, però, nessuno dei potenziali interlocutori si è scomodato per rispondere in qualche modo al suo accorato appello. Questo è l’aspetto più incredibile di tutta questa vicenda, se pensiamo a quanti sono coloro che potrebbero avere voce in capitolo e schierarsi al fianco di Gassmann in questa battaglia: il commissario Tronca, il sub-commissario alla Cultura, il presidente del Municipio competente, l’assessore municipale, tutti i consiglieri circoscrizionali, i sovrintendenti ai Beni Culturali, i responsabili dell’Ambiente, la Polizia locale. È mai possibile che nessuna di queste personalità abbia a cuore quella quercia, simbolo dell’omonima piazza, oltre che la correttezza istituzionale e il buon costume di rispondere all’appello di Gassmann e dei cittadini che lo hanno condiviso? Davvero assurdo che nessuno di questi interlocutori dimostri senso civico, amore per una piazza che, risulta evidente, sia per il nome che porta che per la sua urbanistica, senza quell’albero non è più la stessa.

Se le istituzioni non trovano il tempo, dopo giorni di tweet e dibattito su media e social network, di dare neanche una risposta a Gassmann, chissà come si comportano di fronte ai problemi di tutti i giorni dei cittadini.

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