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Non è necessario scendere nel Deep Web, il bazaar online dove si vende di tutto e principalmente ciò che è illegale, per trovare armi su Internet

Non è necessario scendere nel Deep Web, il bazaar online dove si vende di tutto e principalmente ciò che è illegale, per trovare armi su Internet; basta semplicemente navigare tra i profili di Facebook o sfogliare le foto di Instagram per imbattersi in emuli digitali di Yuri Orlov, l’indimenticabile filosofeggiante mercante di armi del film Lord of War. Eppure all’inizio di quest’anno proprio il social di Mark Zuckerberg aveva, su invito delle autorità, vietato la vendita di armi fra singoli individui. Il bando si estendeva anche a Instagram, il popolare album fotografico che Facebook acquistò nel 2012 per un miliardo di dollari il quale a seguito di un’esplosiva inchiesta del magazine online The Daily Beast si rivelò una delle piazze commerciali più attive dove pubblicizzare, contrattare e vendere armi da fuoco tra privati in modo semi-anonimo. Non essendo un sito di e-commerce come Amazon o eBay, i social non avevano adottato, fino al 30 gennaio di quest’anno, un’esplicita proibizione di compravendita di rivoltelle e di ogni tipologia di “giocattoli” da guerra.

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