Apparentamento e ballottaggio a tre: la mia ricetta per la nuova legge elettorale

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Il sistema usato per le elezioni comunali unito al secondo turno tra le prime tre potrebbe essere il giusto compromesso per modificare l’Italicum

Vedo con molto piacere che negli ultimi giorni si fa strada, nel dibattito sulle modifiche all’Italicum, la proposta che feci, a fine giugno, in un intervento che Unità.tv accolse e pubblicò con interesse. La proposta era quella di “prevedere che al secondo turno ognuna delle due liste che vanno al ballottaggio possa fare degli apparentamenti con altre liste con le quali, in caso di vittoria, condividerebbero il premio di maggioranza“.

In altri termini si tratterebbe di adottare quanto già sperimentato felicemente con la legge elettorale per i comuni(che sarebbe bene tenere a riferimento per tutti gli aspetti, compreso quello, per esempio, del voto disgiunto sul sindaco che potrebbe adottarsi per i tanto contestati capilista).

La soluzione “apparentamenti al secondo turno” consentirebbe di evitare coalizioni fatte a tavolino prima delle elezioni con le mediazioni ed i compromessi programmatici che ne conseguono. Al secondo turno la coalizione si basa sui rapporti di forza stabiliti dagli elettori, senza intaccare o annacquare la identità della proposta politica che fa capo alla lista principale.

Questo sistema potrebbe avere altri due aggiustamenti. Stabilire che al ballottaggio vanno le prime tre liste(non due) come avviene in Francia. Questo perché con gli apparentamenti potrebbe succedere che la terza lista sia in grado di proporre una coalizione anche più rappresentativa delle prime due. Naturalmente ognuna di queste tre liste avrebbe facoltà di ritirarsi in favore di una delle altre due.

L’altro aggiustamento potrebbe essere quello di stabilire che al secondo turno le coalizioni sono raffigurate sulla scheda con i simboli di tutte le liste apparentate e che il voto si esprime contrassegnando non la coalizione, ma il simbolo di una delle liste. E la ripartizione dei seggi di maggioranza avverrebbe in base ai voti riportati nel secondo turno. Ciò stimolerebbe la partecipazione attiva degli elettori di tutte le liste al secondo turno.

Come si vede, si possono fare modifiche utili ad un rapporto chiaro con gli elettori. Sempre che davvero questo si voglia! Perché a me sembra che si voglia rendere impossibile una soluzione unitaria sull’Italicum per avere un alibi per votare No al referendum.

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