Ancora su MarieClaire: quando l’immagine va oltre il corpo che mostra

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Marie_claire

Non contesto tanto la magrezza di quella modella, quanto piuttosto la noia che traspare dai suoi occhi

Sono una donna professionista attempata (definizione dell’articolo di Alessandra Serra) di 58 anni in una nazione in cui si entra in età geriatrica a 65, cicciottella da sempre (e ai miei tempi guai ad avere una terza!).

Vorrei fare delle considerazioni che vanno al di là della modella. Quando guardo una copertina di un giornale io non vedo la persona o la modella come persona, ma vedo l’immagine (con ritocchi appropriati io potrei mostrare un’immagine più giovane di mia figlia di 24 anni).

È l’immagine che mi ferisce: vedo una giovane ragazza annoiata accasciata ma ben vestita… una ricca decadente. L’immagine di sicuro non svolge una funzione educativa per le nuove generazioni, già calate in una realtà difficile per quanto riguarda il lavoro, la propria realizzazione, il guadagno. Non contesto la magrezza (da me tanto invidiata da ragazza, quando subito capii che per affermarmi dovevo mettere in moto meccanismi più cerebrali), le occhiaie e tanto meno la persona, ma contesto la noia che traspare dai suoi occhi e dalla gestualità del suo corpo.

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