Anche il Fatto riconosce che è inutile votare al referendum

Il Fattone
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Anche per il giornale di Travaglio gli anti-trivelle hanno vinto la loro battaglia grazie all’intervento del governo. Tanto vale astenersi

Con un sorprendente colpo di scena che deve aver lasciato a bocca aperta il governatore Emiliano, il Fatto aderisce oggi con entusiasmo e convinzione alla campagna per l’astensione al referendum sull’energia di domenica prossima. L’argomento portato dal giornale di Marco Travaglio è tanto semplice quanto efficace, tanto evidente quanto indiscutibile: “Trivelle, il referendum ha già vinto”. E se ha già vinto, che bisogno c’è di andare a votare?

Non si potrebbe dire meglio di come ha detto l’informata giornalista del Fatto, e dunque ci limitiamo a riportarne le sagge, motivate parole: “C’è un elemento che gli elettori dovrebbero considerare mentre decidono cosa votare al referendum del 17 aprile sulle trivelle: i quesiti referendari, in principio, erano sei”. Vero, verissimo.

Di conseguenza, prosegue l’informata cronista, il governo “ha apportato cinque modifiche”, senza le quali “le trivelle avrebbero avuto carattere di ‘strategicità, indifferibilità e urgenza’”, “già in fase di ricerca si sarebbe potuto procedere all’esproprio della proprietà”, “ci sarebbe stato un procedimento più rapido nella delineazione delle zone dove sia possibile trivellare”, “la durata delle attività sarebbe stata quasi infinita”, avremmo per legge “la strategicità delle opere legate agli idrocarburi” e non ci sarebbe più “la necessità dell’intesa con le Regioni”. Giusto, giustissimo.

Grazie al governo Renzi, osserva con malcelato entusiasmo la scrupolosa cronista, il problema è stato risolto: niente più trivelle, niente espropri, niente urgenza né “strategicità”, niente durata infinita, niente di niente. Resta soltanto “la proroga, fino ad esaurimento del giacimento, delle concessioni rilasciate entro le 12 miglia”.

E’ per questi motivi, scrive autorevolmente il Fatto, che “il referendum ha già vinto”: e, se ha già vinto, anche Travaglio converrà che andare a votare è una solenne perdita di tempo. Siamo felici che il Fatto se ne sia accorto e si sia schierato con noi nella difesa dell’ambiente e del buon senso.

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