Amunì Grillo, ma che ne sai della Sicilia?

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Beppe Grillo con la muta da sub con il simbolo del Movimento Cinque Stelle a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) da dove e' prevista la traversata a nuoto per la Sicilia, 10 ottobre 2012. ANSA/ FRANCESCO SAYA

I soliti ritornelli del reddito minimo e della mafia che non esiste sono un pugno allo stomaco per chi sogna di risarcire l’isola dagli scarsi risultati passati della politica

Da qualche anno in avanti, ogni tappa di Beppe Grillo in Sicilia si trasforma in una escalation di motti e massime difficili da digerire e comprendere per la maggioranza di chi – in questa terra – ci vive ogni giorno.

La Sicilia è una terra spettacolare, con un patrimonio ambientale e storico enorme: possiede un potenziale economico e commerciale invidiabile, assai poco sfruttato per una serie di scelte politiche disordinate e scialbe. La disoccupazione è alle stelle, e si sta iniziando a comprendere che solo riprendendo la lavorazione della terra, sostenendo il mercato immobiliare delle ristrutturazioni, l’artigianato ed il turismo sostenibile, oltre alle nuove intelligenze tecnologiche, si possono creare e recuperare nuovi posti di lavoro.

Citando un tormentone in voga su Facebook, ma che ne sa Grillo? Il comico (alias leader politico) genovese possiede una insaziabile fissazione per il reddito minimo garantito di 800 euro, da sperimentare in una Sicilia in cui questo è lo stipendio a cui aspirano molti ragazzi, anche lavorando umilmente, e per molte ore al giorno. Senza mai dire dove si possano mai trovare risorse in una cassa regionale piena di buchi e priva di liquidità. Ma forse Grillo ha già trovato la soluzione per tutti questi problemi che si trascinano da anni? Ecco che torna la storia della moneta indipendente: d’improvviso tutti i problemi di chi ha un mutuo da pagare possono sistemarsi con un po’ di nuova carta coniata. Che stupidi tutti a non averci pensato.

In una terra in cui è sempre più difficile capire quali siano siano i buoni e quali i cattivi, in quella terra di mezzo che contraddistingue gli anni della società e della politica che viviamo, il carisma istituzionale del grillismo esce allo scoperto con «non c’è più la mafia qui: è emigrata al Nord. Né il voto di scambio, perché non c’è più nulla da scambiare…». Ed ecco che il carisma politico che Grillo & co vorrebbero dimostrare, si trasforma in un pugno allo stomaco verso chi – restando in Sicilia – sogna un futuro più prospero e pieno di bellezza e vitalità, come risarcimento per gli anni in cui la politica e la società civile hanno fatto troppo poco. Beppe Grillo, Amunì: facciamo i seri.

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