Amici del Fatto, la stampa estera non è come voi

Il Fattone
Matteo Renzi

Il giornale diretto da Travaglio parla di un premier deriso per la frase sulla Salerno-Reggio Calabria. Ma quello di Renzi era solo una battuta e i giornalisti stanno allo scherzo

“Renzi fa l’autospot: la stampa estera gli ride in faccia”, titola a caratteri cubitali il Fatto di oggi. L’occhiello rincara la dose: “Propaganda: tragicomico annuncio sulla Salerno-Reggio ai giornalisti stranieri”. Il Fattone, alla lettura di questa notizia, si è molto rattristato: non soltanto perché veder deriso l’amor nostro ci provoca un dolore acuto, ma anche, e soprattutto, perché qui è in ballo l’onorabilità della nazione.

Se i corrispondenti stranieri, che rappresentano le rispettive opinioni pubbliche e a loro riferiscono, canzonano il nostro presidente del Consiglio, che rappresenta tutti gli italiani, vuol dire che il mondo intero ci ride dietro, che noi italiani siamo lo zimbello degli altri popoli, che tutti considerano l’Italia un paese ridicolo. Non è una bella cosa, ammettiamolo. Possibile che sia andata proprio così?

Siamo dunque andati a vedere il video dell’intervento di Renzi, e abbiamo scoperto un’altra storia, che oltre al pregio di essere più verosimile di quella raccontata dal Fatto ha anche l’indubbio vantaggio di essere vera.

Il clima dell’incontro con la stampa estera è complessivamente sereno, disteso, persino allegro: lo registra scrupolosamente anche il Fatto, scrivendo che “la conferenza stampa fila via liscia”, “le battute del premier ricevono un certo gradimento” e anche chi legittimamente sostiene che “Renzi non ci incanta più” subito aggiunge: “Senza ostilità: nulla a che vedere con come consideravamo Berlusconi, ovvio”.

E’ in questo contesto rilassato che Renzi, con un sorriso birichino sulle labbra, allarga le braccia e dice, testualmente: “So che non ci crederete, ma il 22 dicembre inauguriamo la Salerno-Reggio Calabria. Tenetevi forte…”. La platea sta allo scherzo – è stato infatti il premier a introdurre l’argomento con i toni di una battuta – e reagisce con esclamazioni di incredulità mescolate ad un’ammirazione intrisa di ostentata sorpresa. Il clima resta giocoso, e Renzi subito aggiunge: “Quelli che hanno fatto ‘oooh’ saranno costretti a fare un pezzo di strada: guido io, così anche se la strada va bene vi sentirete male lo stesso”. Non c’è scherno né mancanza di rispetto né irrisione, e il siparietto si conclude fra i sorrisi.

Meglio così: per il Paese, naturalmente, non per l’amor nostro. E per i lettori del Fatto, che sono in stragrande maggioranza italiani e di certo saranno felici di non esser stati derisi dal mondo intero.

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