Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto: l’Italia non vi lascerà mai soli

Terremoto
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I sindaci devono intervenire sulle scuole, tutte. Si facciano progetti di miglioramento e adeguamento sismico, subito. Tutti i soldi per le scuole saranno fuori dal patto di stabilità

Domani Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto vivranno l’ennesimo giorno difficile. Perché il tempo non cancella, ma acuisce il dolore. Un mese dopo le vittime del sisma sono il nostro primo pensiero. Alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti un solo impegno: l’Italia non vi lascerà mai soli. Tutti insieme, senza alcuna distinzione, la nostra comunità nazionale lavora e lavorerà per ricostruire quei paesi, come erano e dove erano.

Oggi insieme al commissario Errani e al capo della protezione civile Curcio abbiamo presentato con i presidenti delle Regioni gli impegni concreti dei prossimi mesi. Subito via le tende, casette in legno entro al massimo sette mesi, ricostruzione a regola d’arte con le migliori esperienze edilizie e con il più forte controllo sui costi. Questi paesi hanno un passato bellissimo, ma hanno anche diritto al futuro e noi abbiamo il dovere di assicurarglielo.

Oggi ho anche lanciato un appello al resto del Paese. I sindaci devono intervenire sulle scuole, tutte. Si facciano progetti di miglioramento e adeguamento sismico, subito. Tutti i soldi per le scuole saranno fuori dal patto di stabilità. In sette anni abbiamo avuto tre terremoti devastanti. L’Europa che vogliamo e che abbiamo contribuito a costruire non può essere l’ostacolo alla sicurezza dei nostri figli. Prima viene la stabilità delle scuole, poi viene la stabilità delle burocrazie.

E noi confermiamo l’ecobonus al 65% per adeguamenti sismici anche per il 2017. Chi può intervenga sulle proprie case, visto che conviene anche a livello fiscale.

Il miglior modo di ricordare sarà prevenire. Viva Amatrice, Accumoli e Arquata, viva l’Italia

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