Adesso basta errori e divisioni

Amministrative
Un seggio elettorale durante il ballottaggio per l'elezione del sindaco di Roma, 19 Giugno 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

Ora nel Pd si aprirà una discussione. La speranza è che sia vera e costruttiva, quindi né autoassolutoria né auto-flagellante

La politica è chiamata oggi a lottare contro le semplificazioni, le risposte emotive e irrazionali, contro il dominio della paura». Così, ieri su questo giornale ammoniva Walter Veltroni. Sono parole che, mentre scorrono i risultati dalle varie città al ballottaggio, assumono, se possibile, un peso ancora maggiore. Parole da leggere assieme a quelle che sempre ieri Giuliano Pisapia ha lanciato da Repubblica in una lunga chiacchierata di rendiconto sui suoi anni di sindaco a Milano. Pisapia avverte che il principale nemico di una sinistra di governo, che cioè si pone l’obiettivo di governare per cambiare lo stato di cose presenti, è la crescente disillusione. E non si può non dargli ragione visto l’andamento di questo voto caratterizzato da una parte dal numero sempre più alto di chi non va più a votare, e dall’altro dall’affermazione dei 5Stelle a Roma e Torino, aiutata da un soccorso di destra e leghista. Servono risposte che non si troveranno più, forse, negli strumenti di un tempo, ma che certamente non possono essere racchiuse dentro un click via web controllato dal server di chissà chi

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