A caccia della Leopolda. Un clima già surriscaldato prima che si alzi il sipario

Leopolda 2015
Maria Elena Boschi alla Festa nazionale de l'Unità

Le polemiche non devono “sporcare” la kermesse fiorentina

A poche ore dall’apertura della Leopolda il clima è già abbastanza caldo, sul fronte delle polemiche. Si va a caccia dello scoop – la Boschi non viene, stasera – si lavorerà domani e dopodomani alla ricerca dell’incidente, della contraddizione, “che noia”, “già visto”, “già detto”.

Normale. Anzi: giusto. Perché i giornalisti fanno questo di mestiere: rompono le scatole. Tutto è permesso, come diceva Ivan Karamazov, o quasi. Finanche forzare le cose, mettendoci quei condizionali, quei “forse”, quegli “a quanto si dice” che salvano il pezzo.

Lo stiamo già vedendo in queste ore. Ci si sta tuffando sulla polemica che Roberto Saviano ha imbastito contro Maria Elena Boschi (fra parentesi, azzardiamo un pronostico: sarà una Leopolda molto “sua”, persino più delle altre volte), una polemica forte, aspra, roboante, che però con la Leopolda non c’entra direttamente e che non ha il diritto di “sporcarla”.

Poi ci sono i politici, che spesso “cadono nelle provocazioni”, come si diceva nei cortei. Sarebbe un delitto se si andasse alla rissa fra politici e giornalisti, una delle cose meno affascinanti cui si possa assistere, ma si confida che la saggezza prevalga.

Ognuno reciti il suo ruolo – c’è da augurarsi – sperando che alla fine escano un po’ di idee. L’entusiasmo dei giovani, e non solo il loro, c’è anche quest’anno, se non fosse una frase che evoca un brutto periodo della lotta politica italiana saremmo tentati di dire: lasciateli lavorare.

Vedi anche

Altri articoli