Ecco i 5 stati in cui si giocherà la partita decisiva delle Presidenziali Usa 2016

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Secondo i sondaggi Hillary Clinton ha nel suo forziere 268 Grandi Elettori. Tanti, tantissimi, ma non ancora i 270 necessari. Trump ne avrebbe 205 e per vincere deve sbaragliare tutte le previsioni

Un candidato che promette di incarcerare l’altro, e questo (anzi questa) che gli dà del pazzo pronto a scatenare una guerra nucleare. L’FBI criticato dal Presidente uscente per avere scelto un ruolo attivo nelle elezioni, per di più a pochi giorni dal voto. I candidati entrambi sotto indagine. Uno dei due con legami per nulla trasparenti con Putin. Il timore che gli hacker possano influenzare l’esito elettorale. Per la nuova stagione di House of Cards, gli sceneggiatori dovranno dare fondo alla loro creatività per trovare trame che non sembrino una versione zuccherata di quelle a cui abbiamo assistito in questa campagna elettorale americana. Finalmente martedì si vota.

Nelle scorse settimane, abbiamo sintetizzato i sondaggi Stato per Stato, che vedevano nettamente in vantaggio la candidata democratica, Hillary Clinton. Ed oggi? Lei è ancora la favorita, ma la strada per una possibile vittoria repubblicana non è più così ripida.

Sembrava una missione impossibile: per dare l’idea dell’atmosfera che regnava in America, Time ha “dedicato” a metà agosto la copertina a Donald Trump titolando “Meltdown” con il suo biondo faccione in scioglimento tipo iceberg. Due mesi dopo, a metà ottobre, nuova copertina con il titolo “Total meltdown” e i tratti del viso ormai completamente sciolti.

Due settimane dopo, tra le polemiche sul “mailgate” della Clinton, una campagna democratica tutt’altro che irresistibile, e la polarizzazione del voto che sta convincendo molti elettori repubblicani a scegliere il “male minore”, Donald Trump, ecco la situazione.

Ricordiamo intanto che l’elezione del Presidente americano avviene su base federale. Ad ogni Stato è attribuito un punteggio (sostanzialmente proporzionale alla popolazione residente): il candidato che prevale in quello Stato guadagna tutti i punti di quel territorio (winner takes all, chi vince prende tutto). I punti assegnati sono 538: “vince” chi arriva almeno a 270.

Ad oggi, a meno di sorprese clamorose, Hillary Clinton avrebbe in cascina 268 Grandi Elettori. Tanti, tantissimi, ma non ancora i 270 necessari. Trump ne avrebbe 205.

I restanti 65 saranno assegnati in cinque Stati in cui saranno accesi tutti i riflettori la notte delle elezioni: Arizona (11 “punti”), Nevada (6),  New Hampshire (4), North Carolina (15) e, attenzione attenzione, ancora la Florida (29) che potrebbe nuovamente decidere l’esito finale.

Se le previsioni saranno rispettate, Trump dovrà vincere in tutti e 5 per diventare Presidente. A Hillary può bastare uno solo di questi.

L’Arizona è uno Stato stabilmente repubblicano, da decenni territorio di caccia per il GOP con la sola eccezione del “goal in trasferta” di Bill Clinton. Eppure, i sondaggi danno qualche chance anche per Hillary. Difficile, ma non impossibile: 3% la media dei distacchi a favore di Trump.

Il Nevada, Stato con la liberal e peccaminosa Las Vegas e un grande territorio circostante repubblicano, vede Trump avanti di un punto percentuale nelle medie dei sondaggi (che hanno un margine di errore più ampio, quindi siamo al pareggio statistico). Tre i sondaggi effettuati a novembre: uno vede Trump avanti, uno pareggio totale, il terzo Clinton avanti.

Il New Hampshire è uno Stato del Nord-Est, quindi tradizionalmente democratico. Eppure nelle ultime settimane il vantaggio della Clinton si è assottigliato: ancora 1% in suo favore ma – come per il Nevada – statisticamente si può parlare di un testa a testa.

Ben 15 i punti (o più correttamente Grandi Elettori) assegnati in North Carolina, Stato sempre diviso quasi equamente tra i due candidati: dei cinque sondaggi effettuati in questi primi giorni di novembre, tre vedono avanti la Clinton e i rimanenti Trump. Sarà una sfida all’ultimo voto.

E poi c’è la Florida, che con i suoi 29 Grandi Elettori è spesso un tassello cruciale per arrivare alla Casa Bianca. Qui, per ora, sorride Hillary: a differenza degli altri Stati in bilico, qui il suo vantaggio sembra stia aumentando. Stiamo parlando di pochi punti percentuali, ma potrebbero essere quelli che la riporteranno alla Casa Bianca

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