Valeria Valente: “Ad Antonio dirò: vinciamo insieme”

Primarie
Valeria Valente celebra la sua vittoria alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco della città di Napoli insieme al suo staff all'interno del comitato elettorale di Piazza Bovio, Napoli, 6 Marzo 2016. ANSA/ CIRO FUSCO

Parla la vincitrice delle primarie a Napoli: “Quei video costruiti, voglio sapere da chi”

“È tutto costruito, quel video di Fanpage è stato costruito apposta, io voglio sapere da chi, chi c’è dietro”. Cammina a passo svelto nel Transatlantico, Valeria Valente, candidata sindaca di Napoli uscita vincente dalle primarie, funestate dai video fuori dai seggi. “Vado avanti”, dice sorridendo, “faccio campagna elettorale”, ma poi sbotta, ha voglia di parlare, si capisce che tutta questa storia la sta danneggiando. La sera scorsa era a Montecitorio a parlare con Orlando, ministro e suo sostenitore. Adesso Valente pensa a Napoli, città “che si aiuta anche da Roma”, tanto più per lei che è deputata Pd.

Allora, come va dopo quello che è successo ai seggi?

“Voglio vederli, sono sei o sette i casi di quelli che hanno dato un euro a qualcuno fuori dai seggi. Sono sicura che sia un video costruito apposta”.

Da chi?

“Non lo so, ma chiederò di visionare il video in versione integrale. C’è qualcosa che non torna: è stato registrato la domenica mentre erano in corso le primarie, avrebbero potuto fermare tutto, denunciare la cosa, perché allora è stato fatto vedere il giorno dopo? Forse perché a qualcuno non è piaciuto il vincitore?”.

Pensa che l’abbia danneggiata molto?

“Io andrò a scusarmi personalmente a nome del Pd a quel signore che ha votato mentre era in macchina, perché nessuno gli ha chiesto scusa. È invalido, è il padre di un nostro deputato, Palladino, ha chiesto che qualcuno uscisse dal seggio per farlo votare. Lì i verbali li hanno firmati tutti, nessuno ha avuto qualcosa da contestare prima che uscisse il video”.

Come primarie quindi si sono svolte correttamente?

“Queste sono le migliori primarie che Napoli abbia mai avuto. Possiamo competere tranquillamente con altre città”.

Il ricorso di Bassolino è stato respinto con un motivo un po’ burocratico: perché fuori tempo. Che ne pensa?

“Il dispositivo mi ha dato ragione. Leggetevelo, non fermatevi alle prime righe. Perché è entrato nel merito, non è vero che è stato respinto per questo vizio formale. Ci stava, ma sono state valutate le sue motivazioni, e sono state respinte. Mi sembra che ci sia stata un po’ di superficialità nella comunicazione, è pubblico, perché non diffonderlo?”.

Bassolino vuole andare avanti.

“Insomma, tre mesi fa ho letto sul profilo Facebook di Bassolino: mi candido. Io prima di farlo ho parlato con tutti, mi hanno chiamata dal partito, è stato deciso dagli organismi dirigenti, io sono una donna di partito e quindi ho accettato. Lui l’ha detto in un parola su Fb. Il giorno dopo l’ho chiamato per dirgli che non ero d’accordo, e mi ha risposto: sai, sono fatto così, decido di istinto, non l’ho detto neppure ad Anna Maria” (la moglie, Anna Maria Carloni).

Ecco, la signora Carloni si è lamentata perché lei, per amicizia, avrebbe dovuto dirle che si candidava. Come risponde?

“Con Annamaria siamo amiche, le ho parlato al telefono più volte, sapeva della mia disponibilità a candidarmi. Me lo ha chiesto il partito ma si capiva che fra la gente c’era anche un certo bisogno di rinnovamento, di facce nuove”.

E se ora Bassolino si candidasse davvero contro di lei?

“Io farò di tutto per recuperare Bassolino, non credo che voglia candidarsi, comunque penso che possa dare molto a Napoli, come ha dato. Quindi lavorerò assolutamente per l’unità, anche perché, e Bassolino lo sa, se vogliamo sconfiggere Luigi de Magistris possiamo farlo solo uniti”.

Vedi anche

Altri articoli