Unioni civili, Dorina Bianchi: “La legge va portata a casa, ma serve tempo per confrontarci”

Diritti
Dorina Bianchi

Parla la deputata di Ncd, favorevole al riconoscimento delle coppie omosessuali

È in corso l’incontro tra Renzi e Alfano sulle unioni civili: di cosa si parlerà?
– Io penso che la riunione di oggi sia esclusivamente sulla tempistica, sulla calendarizzazione del testo. Da questo punto di vista, Ncd aveva chiesto di avere più tempo per discuterne.

Lei che idea ha sulla questione?
– Sono dell’idea di andare avanti sul riconoscimento delle unioni omosessuali. Nel dettaglio, sono contraria alla questione delle adozioni, ma per quanto riguarda la stepchild adoption, quindi per i figli naturali di un precedente matrimonio di uno dei partner, mi sono già espressa a favore, naturalmente è una posizione mia personale e non di tutto l’Ncd. Resto comunque contraria alle adozioni.

Lei è favorevole a chiedere più tempo prima di portare in aula le unioni civili?
– La legge si deve fare. A mio parere questo è uno di quei temi su cui non si devono fare bracci di ferro, non bisogna avere fretta, ma è meglio discuterne all’interno dei gruppi. Da questo punto di vista, un mese in più o un mese in meno non cambia se poi riusciamo a portare a casa la legge, perché comunque una legge bisogna portarla a casa. Se fossi il premier e un alleato di governo mi chiedesse più tempo per avere maggior consapevolezza all’interno dei gruppi riguardo a un tema come le unioni civili, glielo darei. Anche perché stiamo facendo delle cose importanti: la legge sulla cittadinanza alla Camera, la riforma costituzionale in Senato, la legge di stabilità calendarizzata subito; stiamo andando avanti a ritmi serrati anche su argomenti importanti. Partendo dal presupposto che la legge sulle unioni civili deve essere fatta, lascerei comunque maggiore serenità all’interno dei gruppi parlamentari per discutere su un argomento importante come questo.

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