Undici domande a Fabio Volo

Il marzulliere
Fabio Volo, in posa per i fotografi durante il photocall del film ''Un paese quasi perfetto'', 18 marzo 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI

Breve intervista al noto attore, scrittore e conduttore

È meglio aver amato e perduto o non aver mai amato?

«Amato e perduto senza dubbio».

Se insisti e resisti raggiungi e conquisti?

«Certo, è una legge universale».

Nei momenti di grande difficoltà il massimo della velocità è stare fermi?

«Nel mio caso no, non riesco a stare fermo. Il movimento è vita».

Nella vita conta di più da dove si viene, dove si va o essere felici mentre si cammina?

«Essere felici mentre si cammina ricordando da dove si viene e sognando dove si va».

Quando si è liberi si è anche un po’ soli?

«Chi è veramente libero non è mai solo».

L’intelligenza libera o imprigiona?

«Libera».

La vita va presa a baci o a schiaffi?

«Sapere quando usare uno e quando l’altro ».

Fa più paura la morte o la paura della morte?

«La paura della morte».

La malinconia è la felicità di sentirsi tristi?

«È un modo di vedere le cose».

Solo coloro che sono abbastanza folli da voler cambiare il mondo lo cambiano davvero?

« Certo».

L’ingegno di un uomo o di una donna si giudica meglio dalle sue domande o dalle sue risposte?

«Dalle domande e dalla risposte che si danno alle domande di Marzullo».

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