Tozzi: “La sicurezza sta solo nella prevenzione”

Terremoto
tozzi

“Mai così tanta neve? Per dirlo servono confronti, non i propri ricordi”

«Il primo interrogativo sul disastro di Rigopiano è capire se l’albergo era stato costruito nel luogo adatto. Sta su un piccolo poggio abbastanza distante dai versanti. Non ho la risposta, sia chiaro, però bisogna sapere se era nel posto giusto ed era stato ristrutturato bene». Mario Tozzi, geologo, scrittore e divulgatore scientifico, anche in tv con il programma Fuori luogo, da anni fa del rispetto del territorio e del suolo una bandiera. E sulla tragedia abruzzese pone qualche domanda cruciale, invitando allo stesso tempo ad acquisire le informazioni necessarie e scientificamente attendibili prima di sparare sentenze. Anche nel tono di voce, infatti, invita alla razionalità.

Tozzi, disastri simili possono essere prevedibili? Il terremoto non lo è, lo sappiamo, eppure la neve, benché sia caduta in quantità eccezionale, era stata annunciata.

«La neve era stata annunciata, è vero. Qui si registra una media di due metri complessivi su una zona molto vasta ma è difficile stabilire paragoni veri con il passato. Per saperlo e valutare adeguatamente serve un confronto fra i dati di stazioni meteorologiche omogenee nello stesso posto e nel tempo e da lì vedere se non era accaduto nulla del genere prima del 1956. Non si può affermare che questa nevicata è eccezionale, definirla un evento secolare o perfino mai visto, senza un confronto. E per farlo ci vuole un po’ di tempo altrimenti vale il ricordo personale di ognuno».

Possiamo parlare di condizioni atmosferiche particolari?

«Sono condizioni anomale ma si sapeva che l’Italia si sarebbe trovata nella morsa del freddo».

Cosa fare in questi casi?

«Nelle frazioni isolate e chi vive in montagna sa cosa fare e si lamenta meno perché ha sicuramente avuto nonni che si sono trovati in situazioni di isolamento. In quei posti devi essere autosufficiente».

Una valanga può essere così potente da distruggere un hotel?

«Bisogna capire se non si è aggiunta una frana alla valanga. Da quanto ho letto hanno trovato pezzi di roccia e tronchi d’albero nella massa nevosa. E anche se un metro cubo di neve può pesare una tonnellata, difficilmente sposta un albergo di quindici metri. Se dentro alla massa della valanga ci sono rocce questo fatto spiega meglio l’accaduto, ma occorre anche vedere se si è verificato uno scivolamento del terreno a causa del terremoto».

Quindi ritiene che non si sia trattato di sola neve, giusto?

«La spiegazione di una valanga e basta mi persuade fino a un certo punto ».

Possono averla causata le scosse di mercoledì? Anche dopo alcune ore?

«Sì, potrebbe essere stata innescata dal terremoto. I terremoti spesso scatenano frane e valanghe anche a distanza di qualche ora o di qualche giorno. In questo caso parliamo di un avvenimento verificatosi nel pomeriggio, diverse ore dopo gli eventi sismici i quali probabilmente avevano reso il terreno instabile».

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli