Tommaso Paradiso: “Ecco il nuovo disco dei Thegiornalisti, ispirato alle mie donne”

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Abbiamo parlato con il leader della band italiana del momento, che ci ha raccontato le suggestioni alla base del loro ultimo album “Completamente Sold Out”

“Incontri clandestini, fregature, viaggi, cose molto forti. Sono pieno di aneddoti ma temo non si possano raccontare, soprattutto perché devo tutelare l’identità delle persone coinvolte. Spesso si tratta di relazioni segrete. Però, ecco, se mi chiedi cosa ha ispirato il nostro ultimo disco Completamente Sold Out, ti dico una cosa sola: le donne. Sono ciò che conta di più nella mia vita”.

"Completamente Soldout", l'ultimo disco dei Thegiornalisti

“Completamente Soldout”, l’ultimo disco dei Thegiornalisti

Con la tipica cadenza di Roma nord, Tommaso Paradiso, 33enne autore e cantante dei Thegiornalisti, fa riferimento senza troppi sottintesi all’amore travolgente e carnale che informa la poetica del gruppo dal precedente album, Fuoricampo. Era il 2014, e con un brano, Promiscuità, che coglieva frammenti e suggestioni derivanti dall’esperienza di un’orgia (“siamo dieci ma il gusto ci sembra lo stesso … Niente legami ma solo affetto questione di letto” recita il testo della canzone) la band romana solleticava i discografici intorpiditi dalle ultime annate abuliche: “Finalmente i cantautori ricominciano a scopare!” fu il grido di approvazione che si levò dagli addetti ai lavori. Perché, elemento fondamentale anche questo, i Thegiornalisti decantano la passione dei sensi attraverso un songwriting che si abbevera alle fonti dei vari Lucio Dalla, Antonello Venditti e Vasco Rossi, virati attraverso una paletta sonora che ibrida il synth pop contemporaneo con i “paddoni” di tastiera tipici di certo pop anni 80; “Ma sono gli Stadio!” è la reazione istintiva di molti che ascoltano per la prima volta la band romana.
“Sicuramente nelle mie canzoni c’è Vasco Rossi- ci dice Tommaso Paradiso – anzi, direi che è più o meno la colonna sonora di queste mie esperienze amorose. D’altronde anche molte delle sue canzoni sono dedicate a qualcuna, senza il pudore di omettere i nomi: prendi Albachiara, oppure Sally. Ti dico di più: secondo me Va bene, va bene così è il pezzo d’amore più bello che sia stato scritto in Italia.”

Ma non è stato sempre felice il rapporto dei Thegiornalisti con la figura idealizzata della Donna; cinque anni fa la band romana esordiva con l’album Volume Uno, che oltre a un suono chitarristico forgiato su quello dei the Storkes, conteneva brani in cui Tommaso cantava le pene dell’amore non corrisposto, come nella canzone Io non esisto (“Ed è inutile che mi abbracci solo per restarmi accanto. Tanto io per te, io non esisto“). “Questa componente della perdita dell’amore – riflette al riguardo Tommaso Paradiso – la vedo in tutti i film di Paolo Sorrentino; prendi Youth – La Giovinezza, quando il maestro d’orchestra si infuria e si mettere a piangere con l’emissario della regina che insiste nel farlo suonare, dicendogli ‘questi pezzi li ho scritti per mia moglie e solo lei li può cantare’ e la moglie sta da anni in un ospedale psichiatrico. Ecco, in tutti i suoi film c’è maledettamente la componente dell’Amore che invece di salvare la vita la distrugge. Anche ne La Grande Bellezza, Jep Gambardella alla fine diventa così cinico perché quell’unica donna che ha amato per tutta la vita da quando era ragazzino non l’ha avuta: e quindi decide di diventare ciò che è, ma prima era un uomo diverso. C’è sempre questa componente che ti travolge nei suoi film, come nel nostro disco, che racconta una serie di storie travolgenti della mia vita.”

Insieme a I Cani e a Calcutta, i Thegiornalisti rappresentano la nuova ondata di musicisti pop cresciuti in ambiente romano; la prima testimonianza di una “scena” dopo i fasti della vecchia “scuola romana” dei vari Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè, ma anche il segnale di una forte discontinuità a livello di suono e di contesto musicale. Le canzoni dei Thegiornalisti, per esempio, vivono attraverso il revival, ma non per questo Tommaso Paradiso rifiuta la contemporaneità:  “Come i quadri degli espressionisti erano simili tra di loro, perché c’era quella corrente, così come i romantici o i dadaisti, anche noi, I Cani e Calcutta, vivendo in questa epoca, nella stessa città, abbiamo intrecciato le nostre esperienze. Io, per esempio, mi trovo a guardare le serie tv e a leggere libri che escono in questi anni e filtro le suggestioni che mi danno traducendole in sonorità, in canzoni. E allora anche in fase di scrittura ragiono come se stessi guardando, non ti dico Game of Thrones, ma The Walking Dead o Stranger Things, sì“.
E che quest’ultima serie tv sia un frullato di cultura pop anni ’80 non è un caso; anche l’ultimo video dei Thegiornalisti si nutre di citazioni, da Nanni Moretti (il cui aspetto ricorda quello di Paradiso) ad Amore Tossico di Claudio Caligari.

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