Tivùsat, l’altro modo di guardare la tv

Televisione
tvsat

Il presidente Alessandro Picardi: con innovazione, qualità e un’offerta in crescita puntiamo al 10% delle famiglie italiane

Come sta cambiando la nostra televisione, le nuove sfide e le nuove tecnologie. Ne parliamo con Alessandro Picardi, presidente di Tivù srl e direttore Sviluppo strategico delle piattaforme Rai.

A sette anni dal lancio, qual è lo stato di salute di Tivùsat?

«Il bilancio dalla nascita di Tivùsat dà ampiamente ragione alla scelta fatta a suo tempo da Rai, Mediaset, Telecom Italia, Associazione tv locali e Aeranti Corallo. Ad oggi la piattaforma satellitare gratuita supera le 2 milioni e 900 mila smartcard attivate, circa il 9% delle famiglie italiane e le richieste di attivazioni sono in costante crescita, non più un segnale ma un fatto consolidato che la scelta di tanti utenti che guardano la programmazione dei diversi editori sul satellite free viene riconosciuta come una soluzione per chi ha problemi orografici oltre che come un servizio di grande qualità».

Siete nati nel 2009 per ragioni squisitamente tecniche: risolvere i problemi di ricezione del digitale terrestre nelle zone del paese che non lo ricevevano. Come è cambiata oggi la mission del servizio?

«Tivùsat, oltre al ruolo di servizio per cui è nata, oggi rende disponibili molti nuovi canali in Hd, ne prevediamo più di 29 entro i primi mesi del 2017. Ci sono 3 canali in 4K: il 27 dicembre è andato in onda sul canale Rai 4K il documentario di Alberto Angela sul patrimonio culturale di San Pietro e del Vaticano, un’operazione straordinaria diffusa in modo gratuito su più piattaforme. Vedere la programmazione 4K in maniera gratuita oggi è possibile per tutti i possessori di Tivùsat. Da poco è stato lanciato anche il servizio di Tv via internet, Tivùon!, che mette a disposizione dei telespettatori contenuti da vedere quando si vuole, nei sette giorni precedenti la programmazione e una guida nei sette giorni successivi, servizi semplici e efficienti in linea con quello che accade nei principali mercati internazionali».

In quale aree e regioni Tivùsat è maggiormente diffusa? La piattaforma è scelta anche in zone già coperte dal digitale terrestre o è un’op – zione ancora percepita in alternativa al digitale terrestre?

«Il numero di smartcard Tivùsat attive corrisponde in media al 9% delle famiglie italiane su base regionale. Tra le regioni con maggiore diffusione: la Calabria, la Sicilia, la Sardegna, il Piemonte e il Veneto. Ci sono regioni che scelgono Tivùsat perché il segnale digitale terrestre non arriva bene, a causa della loro conformazione geografica; ci sono regioni, come Lazio e Lombardia, dove gli utenti scelgono la via del satellite gratuito per la qualità del segnale, perché è senza canoni mensili e perché la proposta di canali in Hd comincia ad essere molto interessante. A questo dobbiamo aggiungere il 4K , o Ultra Hd, e i servizi on demand attraverso la connessione internet».

Quali margini di crescita stimate possa avere la piattaforma, in termini di penetrazione? Qual è l’obiettivo dei prossimi anni?

«Siamo al 9% e raggiungere il 10% delle famiglie italiane sarebbe un risultato storico. L’obiettivo attuale è dare agli utenti che scelgono la televisione satellitare gratuita 30 canali in Hd entro i primi mesi del 2017 e rafforzare la programmazione in 4K/Ultra Hd».

Quanto la tecnologia (Hd, 4K e i servizi on demand) rappresenta un valore aggiunto, che spinge il telespettatore verso Tivùsat?

«Ogni innovazione e tutte le nuove tecnologie che migliorano e facilitano l’esperienza utente rappresentano il futuro non solo di Tivùsat, ma dell’intera televisione. Tivùsat è stata la prima piattaforma che ha dato ai propri telespettatori, grazie alla collaborazione con Eutelsat, trasmissioni via satellite in 4K in maniera continuativa: penso alla diretta dell’intera fase finale di Euro 2016 di calcio e alle 8 puntate della serie Tv campione d’ascolto I Medici. Tutto gratis, senza alcun abbonamento mensile. In più, da gennaio 2017, tutti i canali Rai possono essere visti su Tivùsat anche in alta definizione. Si completa quell’importante passaggio tecnologico che vede l’intera offerta del servizio pubblico sul satellite in qualità Hd. A questo si aggiunge la programmazione in 4K di Rai 4K al canale 210 del telecomando. Esattamente quello che si definisce quando si parla di Media Company e Tivù è ben felice di svolgere la sua parte».

Quali canali, tra quelli già esistenti, vantano contenuti ad hoc?

«Tivùsat consente di vedere sul satellite praticamente tutta la proposta televisiva italiana presente in chiaro sul digitale terrestre oltre che una vasta e importante presenza di canali internazionali tra cui diversi all news e tematici. Inoltre la capacità trasmissiva del satellite, soprattutto in termini di qualità dell’immagine, permette a molti canali di valorizzare con l’Hd i migliori programmi in palinsesto: lo sport innanzitutto ma anche i film, le serie Tv o la grande fiction; penso ancora agli Europei di calcio, naturalmente, ma anche le serie di Rai 4 HD, i film di Rai Movie o Paramount Channel che rappresenta un altro caso di successo. Non è più un auspicio, oggi, il grande cinema gratuito è in HD solo su Tivùsat».

Come si declina la vostra presenza in 4k?

«Abbiamo tre canali, il 4K1 e 4K2 di Eutelsat al canale 200 e 211 del telecomando e il canale Rai al 210, Rai 4K che si attiva in occasione dei grandi eventi, le fasi finali degli Europei di calcio, le fiction a puntate, i grandi documentari».

Cosa serve per vedere i canali in 4 K?

«Gli utenti che dispongono di un televisore Ultra Hd e di una Cam certificata Tivùsat Hd, possono già vedere gli eventi in 4K».

Ci parli di Tivùon? Qual è il suo valore aggiunto rispetto ai servizi già esistenti?

«Tivùon! è il nuovo servizio che permette l’accesso ai contenuti on demand e alla catch-up Tv. Si può rivedere la programmazione dell’ultima settimana di Rai, Mediaset e La7, gratuitamente e quando si vuole. Tivùon! è disponibile per tutti coloro che dispongono di un televisore o di un decoder con bollino Tivùon! e di una connessione ad internet».

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli