Theron: “Benedico la regina Ravenna è perfida ma trasmette libertà”

Cinema
epa05236118 (L-R) South African actress/cast member Charlize Theron, British actress/cast member Emily Blunt and Australian actor/cast member Chris Hemsworth pose during a photocall for 'The Huntsman: Winter's War' in Hamburg, Germany, 30 March 2016. The movie opens in German theaters on 07 April.  EPA/CHRISTIAN CHARISIUS

Charlize Theron parla del ruolo della sovrana che interpreta per la seconda volta e del suo impegno a favore dei diritti delle donne: “Sono femminista e non odio gli uomini”

Una partita a scacchi con Charlize Theron può essere letale se indossa il costume di Ravenna, La regina e strega più malvagia e attraente di ogni tempo. “La regina uccide il re”, annuncia la seducente avversaria e moglie del potente sovrano delle Terre del Sud: e non è solamente la mossa finale di un gioco, ma la sentenza mortale che la porterà a sedere sul trono più ambito. Tutto ciò accadeva molto prima che Biancaneve si vendicasse della perfida Ravenna. Questa che abbiamo descritto, infatti, è la sequenza iniziale de Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio, di Cedric Nicolas-Troyan, “prequel” di Biancaneve e il Cacciatore, in cui ritroveremo gli stessi personaggi della favola dei Fratelli Grimm, interpretati da Emily Blunt (Freya, sorella di Ravenna, che ha il potere di cristallizzare nel ghiaccio uomini e cose), Chris Hemsworth (Eric, il cacciatore), Jessica Chastain (Sara, la guerriera) e Charlize Theron (Ravenna, la regina cattiva).

Ed è stata proprio Charlize Theron, ieri a Milano, a fare da “apripista” al film targato Universal che sarà sugli schermi italiani dal 6 aprile. La monumentale bellezza inguainata in un’aderente gonna scura, accoppiata semplicemente alla seta di una camicetta color carne, il caschetto biondo in caduta libera sulla laguna blu dei suoi grandi occhi, la quarantenne star di origine sudafricana (Oscar e Golden Globe per Monster), si è schierata subito dalla parte del “male”. “È vero i personaggi malvagi sono una benedizione per un attore – ha commentato l’interprete della crudele Regina Ravenna -. In tutta sincerità, devo ammettere che questi ruoli trasmettono un grande senso di libertà e regalano la possibilità di ampliare il perimetro della percezione del mondo e di esplorare nuovi confini grazie all’interpretazione dell’attore. Per me, diventare Ravenna è stato molto eccitante: è un personaggio enorme e io ho avuto la fortuna di farlo due volte. È tantissimo per un’attrice”.

Charlize Theron è anche molto fiera di aver contribuito a cambiare l’aspetto classico della terribile regina, nemica di Biancaneve. “La regina cattiva è un’icona, non soltanto per il suo aspetto – ha aggiunto l’attrice -. La sua immagine classica è quella di una donna altera, dai capelli scuri. Ma io ho voluto farla esattamente all’opposto per renderla più contemporanea, con i capelli chiari e un aspetto zingaresco. Secondo me, la novità del cambiamento è anche una sfida che punta a interessare il pubblico moderno dei nostri tempi. E un’ulteriore estensione dell’esplorazione più attuale di questa realtà viene anche dal rapporto che Ravenna ha con la sorella Freya”.

“Lo specchio magico” rivelerà a Ravenna che la sua dominante bellezza sarà spodestata da quella della bimba che porta in grembo Freya, aggiungendo che, semmai fosse stato fatto del male alla bimba, la madre per il dolore avrebbe assunto un potere che sarebbe stato il più potente a memoria d’uomo. Ravenna deciderà di uccidere la bambina, ingannando Freya che, a causa di questo doloroso tradimento, abbandonerà il regno. Grazie al suo potere di congelare i nemici, la giovane regina si circonderà di una legione di letali cacciatori, tra cui il cacciatore Eric e la guerriera Sara, fedeli e indomabili combattenti, che infrangeranno il suo unico comando di indurire per sempre i sentimenti.

“Le fiabe sono racconti eterni – ha osservato Charlize Theron – in cui primeggia la morale della lotta tra la luce e l’oscurità, il bene e il male. Quando racconto le fiabe a mio figlio, scopro l’attualità di quei messaggi che il tempo ci ha fatto dimenticare. Nel film i bambini catturati nei villaggi sono degli aspiranti cacciatori e ci riportano alla mente le figure dei bambini-soldati in Africa. Quei bambini rappresentano una problematica vera e sono un rapporto preciso con la nostra realtà”. Charlize Theron è messaggero di Pace dell’ONU. Ma il suo impegno sociale è anche in più di un’organizzazione per i diritti delle donne e in marce in favore del diritto di scelta dell’aborto. È convinta animalista ed è apparsa nelle campagne anti pellicce della PETA. Inoltre, ha fondato una propria associazione benefica, la Charlize Theron Africa Outreach Project, dedicata a ridurre la diffusione dell’AIDS e le violenze sessuali tra i giovani africani.

Il suo forte impegno sociale e il senso d’indipendenza espresso dai personaggi dei suoi film di maggiore spessore (da “Monster” a “North Country/Storia di Josey”, da “Young Adult” a “The Burning Plain” ,fino al recente “Mad Max: Fury Road”) hanno in qualche modo “imprigionato” Charlize Theron in ruoli di donne risolte, perfino aggressive nelle loro competizioni continue con i maschi. “Non mi sento prigioniera del cliché della donna realizzata – ha negato l’attrice -. Le donne si sono affermate da molto tempo. Anche se il Cinema non lo ha sottolineato a sufficienza, in realtà le donne, oggi, non sono più escluse. Di solito nel Cinema siamo madri, o prostitute, ma nella realtà è diverso: lottiamo e partecipiamo in tanti modi, anche se gli uomini sono più assetati di potere e si comportano più volentieri in maniera conflittuale. Non credo che il femminismo abbia come fine quello di odiare gli uomini. Parliamo, invece, di uguaglianza e di volontà di essere trattate allo stesso modo degli uomini. Io sono una femminista che ama gli uomini, che li celebra. Ma il 50% della popolazione femminile non ha istruzione e, perciò, gli uomini devono essere consapevoli dei diritti delle donne e devono favorirli. È per questo che io mi rivolgo a mio figlio spiegandogli che cos’è giusto fare. Oggi, le fiabe non hanno più il loro principe azzurro: ci sono nuove forme di amore, come in Frozen, che piace da matti a mio figlio. Saranno i nostri figli a trasformarsi nei nostri principi azzurri”.

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