“Sciogliamo tutte le correnti e riorganizziamo insieme il Pd”. Parla Matteo Orfini

Dal giornale
Matteo Orfini esce dal Campidoglio al termine dell'incontro con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, 4 dicembre 2014. 
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Su Roma e sul suo incarico il Commissario dice: “Ho avuto il compito di restituire al partito una dignità dopo Mafia Capitale, il mio mandato scade tra due mesi, saranno gli iscritti al congresso a giudicare e decidere chi dirigerà Roma”

«Sciogliamo le correnti, ognuno di noi,e facciamo una discussione profonda nel partito». Matteo Orfini, presidente del Pd, lo ha detto anche alla direzione e ora diffonderà il documento elaborato dalla Commissione, da discutere nelle Feste dell’Unità e alla seconda Assemblea nazionale dopo quella di luglio.

Il dibattito in direzione è stato acceso, come lo valuta nel suo insieme? «Il risultato delle amministrative è stato difficile per noi, ma va visto nel contesto perché il successo dei populismi non riguarda solo l’Italia. Però non dobbiamo sottovalutare i segnali che vengono dalle urne, quella frattura sociale che non è stata intercettata dal Pd. Ora fa bene Renzi a ripartire dal “cantiere sociale”, ma questa frattura non si risolve solo con le politiche del governo»

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