Romano: “Il Pd deve essere pronto per il dopo-Nogarin”

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Il deputato pd Andrea Romano commenta la situazione di Livorno e il malgoverno a Cinquestelle

“Sembra che Filippo Nogarin sia piovuto da un altro pianeta e non stia governando Livorno. Quando dice ‘spero che il futuro ci riservi sorprese’, sembra faccia il chiromante. Non ha la consapevolezza dello stato in cui versa la città che amministra”. Andrea Romano, deputato Pd livornese, non usa giri di parole per fotografare lo stato del capoluogo toscano dove la crisi dell’azienda dei rifiuti e la blindatura da parte dei vertici Cinquestelle del primo cittadino sono i segnali più inquietanti del malgoverno pentastellato.

Cosa la colpisce maggiormente della vicenda politica di Nogarin e dei Cinquestelle?

La vicenda di Aamps, l’azienda dei rifiuti che rischia il default, somma insieme imperizia, testardaggine ideologica e uso privato delle istituzioni, come dimostra la nomina di un candidato trombato del M5S alla guida di quell’azienda. Livorno è in una situazione drammatica e se il sindaco tenesse davvero alla città dovrebbe considerare le dimissioni.

Eppure sembra che il Sindaco voglia continuare per la sua strada?

In questo è difficile non notare la differenza che c’è tra Pd e M5S. I democratici, nel caso Roma, anche con tormento e sofferenza,  hanno chiesto un passo indietro al Sindaco quando ci si è accorti che c’era una difficoltà di governo della città. I Cinquestelle, invece, hanno eretto una barricata intorno a Nogarin nonostante il rapporto fiduciario tra la fascia tricolore e la città sia irreparabilmente incrinato e nonostante la sua maggioranza sia ridotta ad un solo voto.

In effetti la sospensione dei tre consiglieri dissidenti è la prova che il M5S ha blindato Nogarin. Secondo lei perchè?

Grillo sta giocando a Livorno una partita nazionale, ma lo fa sulla pelle dei livornesi, di cui evidentemente non gli importa niente, come dimostrano le scelte di malgoverno locale. Nogarin per esempio ha bloccato la costruzione dell’ospedale a Montenero, semplicemente per ragioni ideologiche. Invece i cittadini avrebbero avuto un miglior servizio diversamente e si sarebbero ottenuti anche investimenti privati. Insomma c’è da aver paura se il M5S si eccita sui propri errori e se il simbolo scelto da Grillo sono le catastrofi che colpiscono i cittadini.

Il Pd come intende muoversi?

Io credo che bisogna imparare da propri errori.  Il Pd livornese ha messo in campo un rinnovamento e anche una nuova classe dirigente. Ora c’è bisogno di fare un passo in più: aprirsi ad un ascolto strutturato della città e di tutte quelle realtà, anche non politicizzate, che sono fortemente preoccupate per il destino di questo territorio. Uso una definizione un po’ antica ma servirebbero degli Stati Generali di Livorno. Il Pd deve essere pronto per il dopo-Nogarin. Bisogna ragionare da subito su una proposta di governo puntando all’apertura della città che è da sempre stato il suo tratto distintivo.

 

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