Roma, Esposito: “Macché commissariamento, chi ci aiuta è bene accetto”

Legalità
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Caos trasporti, Giubileo, legalità. Stefano Esposito neo assessore ai Trasporti di Roma ci racconta il primo mese di mandato

Dallo sciopero bianco dei macchinisti ai funerali in stile padrino dei Casamonica fino alla preparazione di un piano per la mobilità giubilare. E’ un mese di fuoco quello che ha dovuto affrontare il neo assessore ai Trasporti al Comune di Roma Stefano Esposito. Forte di un profilo e di un esperienza politica che ha come faro la legalità, il senatore Pd agli onori della cronaca per le sue posizioni contro i No Tav  e per il lavoro svolto come Commissario ad Ostia, si trova a gestire il difficile compito di normalizzare il sistema dei trasporti che a Roma era arrivato al collasso e di preparare la mobilità della Capitale per la prova del Giubileo.

E’ passato un mese dalla sua nomina come assessore cosa è stato fatto finora?

“La situazione che ho trovato era davvero seria e complicata. In questo mese ho cercato  di rispondere alle emergenze, cercando, innanzitutto di garantire ad Atac le condizione per andare avanti e, quindi, 178 milioni per coprire il buco di bilancio stanziati nell’assestamento e 50 milioni per la manutenzione dei mezzi, uno dei punti più critici per garantire un servizio accettabile.”

E con i sindacati?

“Intanto con la sottoscrizione dell’accordo del 17 luglio sull’aumento dei livelli di produttività, l’atac ha fatto un passo in avanti considerevole sull’organizzazione del lavoro che la mette a livello delle aziende pubbliche più efficienti del nord e centro Italia.  Purtroppo alcune sigle  sindacali non vogliono il dialogo, ma usano i romani come carne da cannone, vogliono semplicemente fare politica e contrastare il governo. Spero di non vedere più scioperi modello del 7 agosto dell’Usb, ma è bene che i romani sappiano, che queste piccole sigle usano il loro spazietto per proclamare scioperi politici e non di merito Se ci troveremo di fronte a questo, useremo la precettazione per garantire la mobilità ai romani.”

Quali sono i punti indispensabili per riportare il trasporto pubblico romano alla normalità?

“I punti cardine dell’accordo sono l’aumento delle ore lavorate: da 700 a 950. Basti pensare che nella mia città, Torino,  i dipendenti della GTP lavorano 1450 ore, giusto per spiegare che non è un accordo che schiavizza nessuno. Poi l’uso del badge, non per irrigidire il sistema, ma per certificare chi entra e chi esce. Infine lo straordinario pagato a chi lo fa davvero. Tre punti di buon senso facilmente comprensibili per tutti.”

Sul Giubileo come vi state organizzando per garantire il servizio di mobilità?

“Intanto servirà un forte senso di responsabilità di tutti, macchinisti, autisti e dipendenti Atac, per offrire un servizio sufficiente  in momento così impegnativo. Per avere servizi funzionali stiamo mettendo in campo una serie di strumenti. Intanto il 10 settembre verranno aperte le buste per l’appalto di 700 nuovi bus e poi speriamo di avere nel periodo giubilare almeno 300 nuovi mezzi. Sulla mobilità, inoltre, vorrei rendere “difficile” il parcheggio in centro dei bus turistici, insomma dare una stretta: chi vuole arrivare al sagrato di san Pietro con i pullman turistici  dovrà pagare molto di più di oggi, come del resto avviene in tutte le grandi città.

Rispetto al rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti del Giubileo crede sia necessario il Commissariamento che molti invocano?

“Su questo voglio essere chiarissimo. La giunta Marino è una giunta di legalità. Tutte gli strumenti e i soggetti  che ci aiuteranno affinché non si verifichino porcherie sono bene accette. Chi vuole chiamare questo Commissariamento faccia pure. Per me che ci sia Cantone, Gabrielli  o qualcun altro per controllare gli appalti è un elemento di garanzia in più.”

Come giudica la polemica sulle ferie del sindaco Marino, con delle sortite anche di alcuni colleghi di partito?

“Intanto questo attacco è un offesa a coloro della Giunta che stanno lavorando come previsto dai turni ma soprattutto al vicesindaco Causi  che ha la responsabilità diretta della trattativa col Governo. Sulle polemiche dei compagni di partito preferisco sorvolare: anche se devo dire che quando si sta in un partito serio in un momento di difficoltà le uscite estemporanee per guadagnare due righe sui giornali andrebbero evitate. Invece sull’attacco sistematico su Marino a cui stiamo assistendo ho le idee chiare. Questa Giunta ha messo le mani in alcuni meccanismi consolidati e il sistema che non gradisce, reagisce. Dopodiché Marino ha tutto il diritto di farsi le vacanze e questa è una polemica stucchevole e pretestuosa.

Condivide la parole dell’assessore alla legalità Sabella che aveva definito il funerale  show di Vittorio Casamonica un “banale funerale cafone”?

Credo che l’Assessore abbia fatto una battuta per dire che anche se fosse stato presente non avrebbe cambiato la situazione. Dire che le modalità in cui si è svolto quel funerale sono una responsabilità dell’amministrazione comunale è un altro degli aspetti di questa vicenda. Lo ha spiegato bene Gabrielli: il problema ha riguardato la comunicazione tra le forze dell’ordine e meno male che sono intervenuti i vigili urbani che hanno deviato il traffico. O qualcuno pensava che i vigili avrebbero dovuto sequestrare il feretro una volta capito il tenore della cerimonia. Dico basta dare a Marino e a questa amministrazione tutte le colpe.

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