“Parma è senza guida”. Parla Pagliari, il senatore Pd che ha dato il via al caso-Pizzarotti

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pagliari

“Il sindaco predica bene e razzola male”

“Sono un garantista e, quindi, sulla vicenda giudiziaria non mi pronuncio. Sarebbe sbagliato farlo anche perché non bisogna dimenticare la presunzione d’innocenza. Una cosa però mi sento di poterla dire e riguarda l’aspetto politico della vicenda. Pizzarotti non può far finta di non aver ricevuto un avviso di garanzia e non dovrebbe minimizzare la vicenda“.

Il senatore del Partito Democratico Giorgio Pagliari, che ha presentato l’esposto da cui è partita l’inchiesta sul Teatro Regio che ha portato all’avviso di garanzia per il sindaco Pizzarotti e l’assessore alla cultura di Parma, raggiunto telefonicamente da Unità.Tv, condivide le riflessioni sul terremoto che sta investendo l’amministrazione comunale di Parma e il Movimento Cinquestelle.

Cosa pensa della reazione del sindaco Pizzarotti, senatore Pagliari?

“La sua è una reazione composta e istituzionale: direi l’unica risposta che può essere data, in certi frangenti. Ma quando parla di ‘atto dovuto’ dice tutto e niente. E’ evidente che sullo sviluppo delle indagini avremo notizie dai magistrati, ma è altrettanto significativo la mancanza di una lettura politica di ciò che è successo”.

Si spieghi meglio…

“La vicenda del Teatro Regio è emblematica. Pizzarotti è stato rappresentato da alcuni come un buon amministratore, ma è evidente che la città di Parma si trova senza una guida. La macchina comunale pentastellata non ha segnato nessun cambio di passo rispetto al passato. Manca la trasparenza  e l’imparzialità, oltre ad esserci un’evidente carenza di attenzione alla cosa pubblica e di visione strategica della città “.

Entrando nel merito, cosa l’ha spinta ha denunciare l’opacità delle procedure sotto la lente d’ingrandimento della Procura?

“Le dico questo: il Teatro Regio è un fiore all’occhiello per Parma. Ha enormi potenzialità, ma ha anche bisogno di un rilancio. Invece l’operazione per la nomina del nuovo direttore è apparsa subito come preconfezionata. L’ho denunciato più volte pubblicamente: la rosa dei nomi emersa dalla selezione della ‘manifestazione di interesse’ con una  commissione giudicatrice è stata scartata come non all’altezza del ruolo. Eppure alla fine si è passati alla chiamata diretta ed è stata scelta l’attuale direttrice, un profilo che non aveva nemmeno mai diretto precedentemente un Teatro”.

E’ chiaro che dopo il caso di Livorno, l’avviso di garanzia a Pizzarotti mette ancora di più in difficoltà il M5S che ora sconta il proprio atteggiamento giustizialista. Cosa ne pensa?

“Mi sembra chiaro che i principi della trasparenza, della buona amministrazione e dell’imparzialità si fermano sulla soglia del predico bene e razzolo male” .

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