Merola: “A Bologna vincerò con i fatti. Dalla Lega solo paura”

Amministrative
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Il sindaco ricandidato: “Via l’addizionale Irpef per redditi fino a 15 mila euro. Piano per il lavoro e lotta all’evasione: così convincerò gli elettori di sinistra, M5S e liste civiche”

Domenica a Bologna si confrontano il sindaco uscente Pd Virginio Merola (39,48%) e la leghista Lucia Borgonzoni (22, 28%).

Sindaco, è costretto ai supplementari quando credeva di poter chiudere la partita al primo turno. Il Cattaneo dice che l’Emilia è ormai una regione contendibile, Bologna compresa. Come si è arrivati a questo punto?

Il secondo turno è una nuova campagna elettorale. Sto incontrando cittadini in particolare nei quartieri di periferia per ascoltare e soprattutto per spiegare cosa abbiamo fatto e come possiamo fare di più. L’astensione aumentata dimostra che in tutte le città al voto c’è sfiducia, in particolare tra i ceti popolari. Servono investimenti per la manutenzione che ho già proposto. E un maggiore sostegno al reddito: siamo in grado di estendere l’abolizione dell’addizionale Irpef a più di 116.000 cittadini.

C’è qualcosa che si rimprovera e che può avere deluso i bolognesi? In periferia a Borgo Panigale l’hanno contestata sui temi della sicurezza, avete perso dei voti su questo?

La sicurezza deve essere con chiarezza una parola di sinistra, perché l’ille galità colpisce di più i ceti popolari. Su questo siamo in difficoltà in tutto il Paese, soprattutto nelle periferie. Anche per questo chiedo con forza un piano nazionale su casa e lavoro che guardi alle persone che vivono nelle periferie. Quanto a noi, entro il 2017 cambieremo l’illuminazio – ne in tutta la città e abbiamo deciso di installare più telecamere. Da qualche mese inoltre abbiamo ottenuto il raddoppio dei turni di notte dei vigili e concordato turni più flessibili. E abbiamo assunto 75 nuovi vigili nel corso del mandato.

Le proteste sul traffico sono state molte, l’assessore Colombo dal 5 è praticamente in silenzio stampa e nel confronto tv lei ha detto che una sua conferma non è scontata nonostante le 1.700 preferenze…

L’ho chiarito per ogni assessore, la responsabilità è del sindaco prima di tutto. Ai cittadini voglio dire due cose. Sul metodo daremo molto più spazio all’ascolto di quanto abbiamo fatto sino a oggi. In secondo luogo, sarò io il garante delle scelte del futuro assessore alla mobilità, chiunque sia. E sul traffico ci sarà un impegno per discutere e decidere insieme, come abbiamo fatto con successo ad esempio con i genitori della Commissione Mensa Cittadina. Faremo lo stesso anche per la mobilità, attraverso una Consulta di utenti composta da autisti di autobus, taxisti, disabili e utenti della strada.

Ha promesso di presentare la giunta ancora più velocemente del 2011. Vicesindaco sarà ancora una donna? Si fa il nome di Francesca Balzani, conferma? Ci saranno sorprese civiche o punterà a un profilo più politico?

Sì, il mio voce sarà donna ma questo come ogni altri nome lo farò solo mercoledì 22, quando presenterò la mia Giunta. Politici o civici non importa, sceglierò i migliori.

L’ex leghista ora civico Bernardini non dà indicazioni di voto. E nemmeno la sinistra della Coalizione civica di Martelloni. In tutto, un 18% di elettori in cerca di rappresentanza. Come pensa di portarli alle urne?

Sono sicuro che questi elettori sapranno scegliere autonomamente tra due idee di città molto diverse tra loro. Io mi rivolgo a questi elettori, così come a quelli dei candidato 5 stelle Bugani, parlando di ciò che ho fatto e di ciò che farò. Agli elettori grillini ricordo ad esempio che il Comune di Bologna è l’unico tra quelli nelle grandi città chiamate al voto ad avere il bilancio in ordine senza avere aumentato le tasse, con 20 milioni di euro da spendere subito per nuovi investimenti. E sempre agli elettori M5S ricordo che abbiamo ottenuto questo risultato recuperando 88 milioni di euro dall’evasione fiscale e riducendo le spese del 17% con una spending review. Ancora, ricordo che io ho sottoscritto l’appello di Libera sulla trasparenza e contro la corruzione mentre Lucia Borgonzoni non l’ha fatto. Agli elettori di Martelloni mi rivolgo con proposte di sinistra, come l’abolizione dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 15.000 euro. Agli elettori di Bernardini, infine, ricordo il piano da 25 milioni di euro per strade e marciapiedi, il piano da 40 milioni di euro per il lavoro e la scuola al primo posto. Aggiungo, sempre per chi ha scelto la lista civica Insieme Bologna, che le persone moderate e civiche preferiscono il confronto sulle proposte e non solo il voto contro.

Sia Coalizione civica sia Bernardini sono contrari al Passante di Mezzo, la soluzione a cui siete arrivati dopo aver accantonato il progetto di Passante Nord. Potrebbe venire ridiscusso? E perché archiviare l’ipotesi delle bretella che avrebbe bypassato il nodo autostradale di Bologna?

Il Passante Nord avrebbe cementificato molti ettari di terreno vergine senza risolvere il problema della tangenziale: i dati dicono che si sarebbe spostato solo il 25% del traffico. Fino a tre mesi fa tutti erano contrari al Passante Nord e favorevoli al Passante di Mezzo. Poi purtroppo, si finge di cambiare idea per motivi elettorali.

Salvini sarà a Bologna a chiudere la campagna, Renzi no. Crede così di recuperare voti a sinistra?

La presenza di Salvini è una costante della campagna, così come quella di leader nazionali del centrodestra (lunedì c’era Brunetta, oggi la Santanché ndr). La mia scelta è diversa, voglio parlare di Bologna e dei temi che la riguardano, non di questioni nazionali. E penso di aver le spalle abbastanza larghe per farlo da solo. Tutto qua. I bolognesi hanno molti elementi per verificare il livello di civismo dell’alleanza che voglio costruire, e al contrario Lucia Borgonzoni prova a rivendersi come moderata ma non può muovere un passo senza chiedere il permesso di Salvini.

Un voto alla campagna per il ballottaggio di Borgonzoni: punti deboli e punti forti, che la preoccupano?

Borgonzoni ha fatto una classica campagna elettorale leghista, soffiando sulla paura e sul malcontento e non dando alcuna idea di città nel lungo periodo. Non abbiamo sentito una sola proposta concreta sul lavoro, sulla mobilità, sul turismo. Ha scelto due temi e ha parlato solo di quelli. Questo è contemporaneamente un punto debole e un punto forte. Debole perché non puoi governare se non hai idea della complessità della gestione di un capoluogo di regione. Ma certo è più facile fare campagna elettorale parlando sempre e solo alla pancia dei cittadini scontenti.

Borgonzoni ha partecipato al presidio in memoria delle vittime di Orlando, poi ha detto di essere stata discriminata dalla comunità gay. Che ne pensa?

Sono lieto che Borgonzoni sia intervenuta al presidio. Ma mi auguravo cogliesse piuttosto l’occasione per chiedere scusa alla comunità omosessuale per 20 anni di politiche omofobe da parte della Lega. E che chiedesse scusa per il voto contro della sua coalizione di destra sulla la legge sulle unioni civili. Questa presenza della Borgonzoni a cinque giorni dalle elezioni è un po’ sospetta.

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