Mafia, Capacchione: “Vi spiego perché il M5S è senza anticorpi”

M5S
Luigi Di Maio (M5S), vicepresidente della Camera, nella giornata a sostegno del candidato sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo (s), impegnato nel ballottaggio con il candidato del centrodestra, Quarto, 6 giugno 2015. ANSA / CIRO FUSCO

La senatrice del Pd Rosaria Capacchione inquadra il caso di Quarto: “Ingenuo e pericoloso chi pensa di essere immune dalle infiltrazioni criminali”

“A Quarto, comune sciolto due volte per infiltrazioni camorristiche, ha lavorato per il Comune una ditta che ha l’interdizione antimafia confermata dal Consiglio di Stato”. Rosaria Capacchione, senatrice Pd, ci parla della seconda interrogazione (qui vi raccontiamo la prima) di cui è firmataria in cui chiede che venga fatta luce sul comune campano amministrato dai grillini su cui pesa l’ombra della camorra.

“Il 12 giugno del 2015 – spiega la senatrice del Pd – sono stati approvati i verbali di gara per la manutenzione straordinaria dell’acquedotto e fognatura aggiudicati dalla Fradel Costruzione per tre anni e per un importo di circa due milioni e settecentomila euro. La società in questione, con sede a Quarto, risulta però essere destinataria di misura di prevenzione antimafia disposta dalla prefettura di Napoli”.

Insomma il comune non ha rispettato la legge e non ha revocato la ditta, ma anzi due giorni dopo la presentazione dell’interrogazione, tramite una delibera di giunta, l’amministrazione pentastellata ha modificato la composizione della società consortile affidataria della gestione idrica.

Cosa pensa di ciò che emerge dall’inchiesta del pm John Henry Woodcook e della posizione dei Cinquestelle?
“Vorrei ricordare che a Quarto nelle elezioni del 2011, ci fu il caso di Armando Chiaro, esponente del Pdl che era in galera per camorra, ma che fu eletto consigliere in Comune ricevendo quasi 400 preferenze. Fare gli ingenui in un territorio del genere è pericolosissimo. Se pensi che visto che ti chiami Cinquestelle sei immune, ti sbagli di grosso. La camorra ti sceglie”.

In che senso?
“Prima la criminalità cercava di far candidare uno dei suoi, oggi invece vedono chi può vincere e cercano un gancio: una persona che prenderebbe 200 voti e che invece con il loro appoggio ne prende mille. Per questo lo condizionano”.

Il M5S però attacca il Pd?
“In questo modo non si va da nessuna parte: dire che ‘il Pd va a braccetto con la mafia’ significa non voler vedere in casa propria. Significa non avere gli anticorpi contro la mafia. Io non posso dire che nel Pd non c’è nessun infiltrato. Anzi ammettere questa possibilità vuol dire difendersi”.

C’è un problema di selezione della classe dirigente nel movimento Cinquestelle?
“Ripeto mancano gli anticorpi: il M5S pesca in un bacino sconosciuto. Dai meetup al web non passa una adeguata selezione della classe dirigente, soprattutto dove la densità criminale è altissima non si può essere ingenui.”

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