Livorno, così si può risolvere il problema dei rifiuti. Parla il segretario del Pd

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piazza garibaldi 2

Intervista a Lorenzo Bacci: “Reti Ambiente è la soluzione. Nogarin e il M5S abbandonino il loro fortino ideologico”

Per risolvere il problema dei rifiuti a Livorno che per il secondo giorno si sveglia con i cassonetti della spazzatura che non vengono svuotati e mettere al sicuro il futuro dei dipendente di Aamps, l’azienda dei rifiuti di proprietà al cento per cento del Comune di Livorno che rischia il default, una soluzione c’è ed è a portata di mano. A spiegarci quale sarebbe la strada ottimale per risolvere il problema è il segretario livornese del Pd, Lorenzo Bacci. 

Secondo lei, segretario, Aamps può essere ancora salvata?

Sicuramente, ma occorre innanzitutto che il sindaco Nogarin e la giunta M5S escano dal fortino ideologico in cui si sono chiusi e si mettano seduti ad un tavolo per trovare una soluzione condivisa. Il problema vero, oggi, non credo sia tanto decidere se ricapitalizzare Aamps oppure avviare il concordato preventivo, ma è quello di garantire una prospettiva futura, la certezza di una gestione ambientale efficiente, un cambio di rotta fondato su solide basi.  Questo chiedono i cittadini di Livorno ed i lavoratori. Bisogna uscire dall’ottica del piano industriale ‘locale’ e puntare a un processo di razionalizzazione ed efficientamento del servizio.

In pratica cosa suggerisce?

La soluzione pratica sta nell’ingresso in Reti Ambiente la società mista che svolgerà la funzione di gestore unico del servizio rifiuti sull’intero territorio dell’Ato. Una scelta già deliberata da 95 comuni della Toscana che rappresenta un modello organizzativo dei servizi ottimale. Ma i Cinquestelle hanno deciso 18 mesi fa di non percorrere questa strada mettendo in discussione la legge regionale e anche la legislazione nazionale. Altre aziende che si trovavano in condizioni simili ad Aamps sono invece entrate in Reti Ambiente perché sanno che la salvezza passa attraverso questo percorso.

Bacci, come si spiega questa resistenza del M5S?

I 95 comuni che aderiscono sono per la maggior parte guidati dal Pd. Quindi un coinvolgimento di Livorno è percepito come “compromissorio”. Inoltre l’operazione prevede anche l’ingresso di un socio privato che viene mal visto dal M5S. Eppure il movimento sapeva che si sarebbe arrivati a questo punto e hanno scelto scientemente di farci fare un salto nel buio. Aamps ha un problema di riscossione: da gennaio 2015 ad ottobre, in soli 10 mesi, sono 6 milioni mezzo di euro i mancati introiti che l’azienda non è riuscita a raccogliere. E’ questo il vero problema.

Il M5S e il blog di Grillo accusano il Pd di essere il vero responsabile. Cosa risponde?

Quelli che c’erano prima, c’erano fino a giugno 2014. Ora siamo a fine novembre e l’amministrazione era a conoscenza delle condizioni di Aamps dall’inizio.  Hanno per mesi rassicurato tutti sostenendo che l’esposizione dell’azienda poteva essere gestita. Solo ora ci dicono abbiamo fatto male i conti. La soluzione che avevamo messo in campo era ed è a portata di mano. Sono io che non mi spiego come mai non venga colta.

 

 

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