Livorno a Cinquestelle, un operaio racconta: “Ecco cosa c’è dietro il rosso dell’azienda dei rifiuti”

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La vicenda dell’Aamps, l’azienda che si occupa dei rifiuti a Livorno su cui non c’è ancora l’ok dei revisori dei conti

Mario (il nome è di fantasia) è un operaio che, da oltre vent’anni, lavora all’Aamps di Livorno, l’azienda al 100% di proprietà del comune che si occupa della raccolta e la gestione dei rifiuti. Una vita passata a svolgere il proprio lavoro con passione e ad osservare. Oggi Mario e altri 400 lavoratori rischiano di non avere più lo stipendio. “Ci sono grosse carenze nella gestione – ci racconta chiedendo di tener celata la sua identità – io e altre 400 persone potremmo perdere il posto. Stiamo per pagare a caro prezzo la mancanza di scelte e gli errori di organizzazione”.

Al momento alle casse di Aamps servono 10 milioni. Una cifra che serve a ridurre la perdita dell’azienda che è di 21 milioni e farla arrivare a “soli” 11 milioni di rosso. Se non arriveranno, l’unica alternativa sarà lo “scioglimento della società per il venir meno della continuità aziendale” e “l’impossibilità di perseguire l’oggetto sociale”.

Il problema nasce da una delibera di giunta (la 453/2015) che prevede la cessione dei crediti (somme non riscosse dal 2006 al 2012) di Aamps al comune di Livorno. In pratica un escamotage per diminuire il debito della partecipata di 11 milioni di euro, ma ci sono dubbi sulla legittimità amministrativa di tale delibera che gli uffici comunali stanno vagliando e che potrebbe essere di ostacolo alla firma del bilancio da parte dei revisori dei conti dell’azienda.

Nonostante la situazione, il comune guidato dal M5S e dal sindaco Filippo Nogarin sono mesi che rinvia l’approvazione del bilancio 2014 di Aamps, ormai fuori tempo massimo di 3 mesi (doveva essere approvato entro il 30 giugno). Un ritardo che potrebbe compromettere addirittura l’ingresso in RetiAmbiente la grande azienda regionale. Eppure Nogarin continua a vantarsi in tv di “aver bloccato il più grande inceneritore della Toscana e salvato l’azienda che tratta i rifiuti”.

“Chi lavora qui dentro sa bene perché siamo arrivati a questo punto. Manca una piattaforma di riciclo, per esempio – ci spiega Mario – e non aver fatto questa scelta è una spesa. Inoltre, se vogliamo parlarne, dal punto di vista organizzativo ci sono molti dirigenti che non sono stati all’altezza del compito ma hanno inquadramenti economici che potrebbero essere rivisti”.

Mario mescola rabbia e lucidità, sa ciò di cui parla: “Lei lo sa, signorina, che qui il preselezionatore dove scaricano l’indifferenziata è stato costruito a 200 metri dal termovalorizzatore, però per portare i rifiuti da un punto all’altro c’è una ditta esterna… Se ci fossero i mezzi, gli autisti interni sarebbero ben contenti di farlo”.

“Mi piacerebbe sapere se la raccolta del multi materiale, come il vetro, ha solo dei costi dovuti al servizio, alla selezione oppure ci sono anche ricavi nella vendita del materiale. Se così non fosse come può una società come la nostra camminare con le proprie gambe?”.

Livorno insomma rischia di fare una brutta fine, pagando una scelta politica sbagliata. Il bilancio sarebbe pronto. Manca solo la firma del collegio sindacale di AAMPS che dovrebbe essere apposta entro il 12 novembre. Ma ancora non c’è la tranquillità sulla continuità aziendale della partecipata.

Come se non bastasse si prefigurano differenze di vedute tra consiglio di amministrazione dell’azienda e amministrazione comunale. Quest’ultima non ha alcuna intenzione di intervenire iniettando liquidità, in pratica di ricapitalizzare,  essendo disponibile solo a garantire eventuali nuovi mutui della partecipata. E nemmeno ha intenzione di assumere 40 lavoratori a tempo determinato ed in bilancio da anni, come consigliato dal cda, usufruendo degli sgravi previsti dal Jobs act che garantirebbero all’Aamps un risparmio di oltre 1 milione e 400 mila euro in tre anni.

Tra i vari motivi? Anche quello, come affermato dall’assessore al bilancio, Gianni Lemmetti, che il Jobs act è una legge molto invisa al M5S…

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