Leonardi: “Le invidie non mi fermano, porterò la politica a Platì”

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Parla la candidata sindaco di Platì Anna Rita Leonardi: “Attacchi dopo la Leopolda”

“Dopo la Leopolda, a livello nazionale sono tutti con me, mentre in Calabria c’è chi si è svegliato contro la mia candidatura: dicono che Renzi strumentalizza la ‘ndrangheta, che io uso il Comune per fare carriera…”. Anna Rita Leonardi, trentenne, è candidata sindaco Pd di Platì, 3700 abitanti, due commissariamenti per mafia, sindaci uccisi dalla criminalità.

Chi e di cosa la accusano?

“Alcuni giornali locali e alcune persone affermano che mi hanno candidato perché sono bella e ho amicizie importanti. Invece sono in campo da 7 mesi e ho costruito un percorso con il partito a tutti i livelli. Sono solo invidie. Mi rinfacciano che il circolo di qui è chiuso e non ha tessere, ma io non sono candidata a segretario del circolo”.

Perché il circolo è chiuso?

“Ha aperto il 2 giugno alla presenza dei segretari Dem locali e regionali e del governatore Oliverio. Io non c’ero perché devo fare altro, coinvolgere anche i non tesserati. Poi il proprietario ha rivoluto il locale e adesso manca una sede. Ma si troverà. I militanti ci sono”.

Le ostilità dipendono anche dal fatto che è di Reggio Calabria e non di Platì?

“Il sindaco di Locri, che è di destra, lo sostiene. E il senatore di Forza Italia Caridi ha detto che Renzi ha fatto un’operazione scenografica e la mia candidatura mortifica il Comune. Ma sono loro ad aver scoperto adesso l’esistenza di Platì: non ci hanno mai messo piede, non se ne occupano. Né destra né M5S. Gli abitanti ci sono rimasti male: la loro preoccupazione è avere un buon sindaco, non il suo luogo di nascita”.

Qual è il suo programma elettorale?

“L’ho presentato in 5 punti: acqua per tutti, lotta alla disoccupazione, strade, riqualificazione del centro storico. Voglio creare una scuola di ricamo”.

Pensa di vincere?

“Ne sono convintissima”.

Già quando scese in campo ci furono polemiche: troppo ambiziosa e presenzialista, dissero…

“Vedevano una sconosciuta e temevano volessi fare carriera. Ho detto loro: se non vi convinco me ne vado. Ora sono benvoluta. Anche adesso ho chiesto se volessero un mio passo indietro e hanno risposto di no. Aggiungo che se si trova un giovane di Platì che vuole impegnarsi, io lo sosterrò e non abbandonerò questa comunità. Forza Italia e gli altri partiti pensino piuttosto a quello che non fanno loro, che qui non esistono”.

Le “amicizie importanti” sono ovviamente con Renzi. Come è arrivata alla Leopolda?

“Nel modo più trasparente e con tanti testimoni. Ho proposto il mio intervento sul sito, come tutti. Quando mi hanno detto che Renzi mi avrebbe presentato, mi sono emozionata e ho chiesto un bicchier d’acqua”.

Vi conoscevate già con il premier?

“Sì perché segue Platì da tempo. È il primo premier a farlo dai tempi di De Gasperi. Ma ho parlato con tutti, eh: Guerini, Lotti, Migliore, Carbone, Fedeli…”

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