Leo Gullotta: “Che differenza rispetto a tanti politici ipocriti. Basta paure”

Unioni civili
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L’attore su Bergoglio: “Dicendo secondo coscienza si riferisce alla misericordia”

“Il fondamentalismo non è solo quello dei terroristi, il fondamentalismo sugli amori non ha scusanti”. Leo Gullotta, in tournée a Palermo con la commedia Spirito allegro, punta il dito contro l’ipocrisia di una parte della classe politica e del mondo cattolico che semina paura e crea confusione anche sull’iter della legge. Sul ddl Cirinnà: “Se non ci fosse una possibilità uno come Renzi non si sarebbe esposto in questo modo”.

Leo Gullotta come valuta il dibattito politico sul ddl Cirinnà?

“Molte questioni sollevate non c’entrano nulla con il ddl Cirinnà. Sfugge che stiamo parlando della crescita civile del paese. Mi riferisco ai giochetti continui, a chi tira fuori i problemi in maniera strumentale per esempio mostrificando le adozioni, alle ingerenze di Bagnasco. Tanti passaggi della legge non si riescono a capire ed è tutto fatto apposta per non fare chiarezza, per non arrivare ad approvare la legge. Vedo troppi venditori di pentole davanti alle stazioni”.

Il Papa ha detto che non si immischia e che occorre votare secondo coscienza.

“Fa parte del suo linguaggio, quando dice ‘non mi immischio’ prende le distanze da chi si è immischiato. Dicendo secondo coscienza, si riferisce al discorso sulla misericordia. C’è differenza rispetto ad alcuni uomini politici che usano questa frase in maniera ipocrita”.

Che ne pensa del dibattito sull’“utero in affitto”?

“È un falso problema agitato per spaventare. La verità è che come il Family day, come l’avvertimento di Bagnasco, vengono messi in campo strumenti per mettere paura e confondere. A che serve dire che gli omosessuali rovinano le famiglie? Questo hanno detto i fondamentalisti del Family day. Mi aspetto di sentire discorsi che costruiscono e non che distruggono. Non si può trasformare un diritto umano in una paura. Ogni giorno leggendo i giornali mi sembra che il cittadino medio sia diventato il bersaglio di terroristi che dicono che gli omosessuali comprano i bambini. E invece voglio leggere più spesso di parlamentari che nel 2016 vogliono adoperarsi per riconoscere i diritti umani”.

Come si comportano gli omosessuali con i bambini?

“Gli omosessuali vivono serenamente la gioia e l’amore verso i bambini. Vogliamo parlare dei tanti che nelle famiglie etero fanno esattamente il contrario? Ma c’è troppa gente che pensa a salvare la poltrona e a fare inciuci”.

Cosa cambierebbe se la legge venisse approvata?

“Sarebbe assolutamente meglio, ci sarebbe finalmente un diritto riconosciuto. Vogliamo ancora dividere la società tra quelli che sono benedetti da Dio e quelli che hanno il diavolo addosso? I diversi non esistono, diversi da cosa? Dobbiamo ancora sentire le sparate di Giovanardi e di Salvini?”.

Secondo lei la società italiana è aperta o condizionata dai pregiudizi?

“La gente è molto più avanti rispetto ai politici, comprende, ha spessore. Si confronta. Ma in alcune scuole e in alcune parrocchie sono stati diffusi messaggi di terrore. Perché a scuola non si deve parlare di educazione al rispetto? I temi del Family day sono stati preparati. In Italia c’è anche la mania di nascondersi. Di mettere la polvere sotto il tappeto. Molti uomini della Chiesa dicono parole costruttive, penso a Don Gallo e a Don Ciotti, ma la maggior parte dice ‘noi abbiamo ragione e voi no’. Il fondamentalismo non è solo quello dei terroristi, il fondamentalismo sugli amori non ha scusanti”.

Il pubblico le sembra sensibile ai temi delle unioni civili?

“Il pubblico apprezza la qualità della persona, la pulizia morale, l’apertura, il pubblico nei teatri ha sete di sapere. Quando sta lì a sipario chiuso vuole dissetarsi, non gliene importa se uno è omosessuale o no, la società vera cerca la qualità”.

Crede che il ddl Cirinnà verrà approvato?

“Da una vita ritengo che l’Italia debba raggiungere un adeguato livello di civiltà. C’è molta ipocrisia ma se non ci fosse una possibilità uno come Renzi non si sarebbe esposto in questo modo. Mi auguro che ancora una volta non debba restare a bocca aperta come cittadino dinanzi alla ennesima negazione di diritti”.

Come sta andando la sua commedia?

“Benissimo. Si intitola Spirito allegro, sono in tournée a Palermo, al teatro Biondo, poi a Siracusa e a Catania. E’ una commedia elegante e gioiosa che rappresentiamo anche per esorcizzare il concetto di morte. Un modo per riprenderci una libertà che ci appartiene e combattere i ricatti che vengono da fuori”.

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