Izzo: “Ferilli vota i 5 Stelle, sicuri che non sia Virginia Raffaele?”

Amministrative
Simona Izzo posa per una foto durante la presentazione del film "Il padre e lo straniero" oggi 07 febbraio 2001 presso la Casa del Cinema a Roma.
ANSA/FABIO CAMPANA

La regista: “Io sono convinta che Roberto Giachetti sia la persona giusta per la città”

Come in tutte le campagne elettorali che contano, anche per queste elezioni amministrative gli artisti sono scesi in campo. Prima l’annuncio che Claudio Santamaria sarà sul palco il 3 giugno a Roma alla manifestazione di chiusura del Movimento 5 Stelle, e ieri l’intervista a Sabrina Ferilli, che ha dichiarato di sostenere la candidata Virginia Raggi.

Ne parliamo con Simona Izzo, regista e sceneggiatrice che ha lavorato con la Ferilli in ‘Vite strozzate’insieme a Luca Zingaretti. La chiamiamo mentre si trova in Calabria a girare un film insieme al marito, Ricky Tognazzi. «Ero sul set e si era diffusa la voce che la Ferilli aveva dichiarato il voto per la Raggi. Allora io ho detto: “Ma secondo me quella non era la Ferilli. Sarà stata Virginia Raffaele, che fa la Ferilli meglio della Ferilli stessa… Io che sono una romana doc voglio che il sindaco della mia amata città sia Roberto Giachetti, per il suo passato e per il suo presente».

Che cos’ha Giachetti in più?

“La sua preparazione e l’integrità della sua persona sono una garanzia. Sono certa che si occuperà di Roma con la determinazione e la passione che ha profuso da sempre nel suo lavoro. E’ un combattente ed è la persona giusta che serve in questo momento drammatico della città. Roberto è il padre di due ragazzi e si prenderà cura dei giovani. Io ho tre nipoti e ci tengo che possano vivere un futuro migliore nella nostra città. Ma è anche un uomo maturo e quindi si occuperà degli adulti”.

Qual è la cura per Roma?

“Roma avrà bisogno di  un’impresa di pulizia morale. Occuparsi di questa città non è una passeggiata, sarà molto complicato restituirle la dignità che merita, per ritrovare ‘la grande bellezza’. Il prossimo sindaco dovrà lottare anche contro l’indifferenza e l’indolenza che fa parte del dna dei romani. Quel certo ‘tirare a campare’. Roma è un come un ristorante bellissimo in cui si mangia male. Deve tornare ad essere un posto dove si vive bene”.

Giachetti saprà affrontare la sfida di Roma?

“Serve fiducia e servono persone oneste e competenti come Giachetti. Lui è molto riservato, non frequenta i salotti ed è un bene per chi vuole fare il sindaco. Il suo passato è specchiato e questo non si può dire di alcuni altri candidati”.

Perché non Virginia Raggi, quindi?

“Perché credo che solo Roberto abbia la capacità analitica da mettere a servizio di questa città ferita”.

E il Pd?

“Io, al di là di un’appartenenza sentimentale al Pd, credo nell’uomo e gli affido le sorti del luogo dove sono nata, certa delle sue mani e del suo rigore. Comunque io sono al 100 per cento romana, gli altri non so”.

 

Vedi anche

Altri articoli