Arriva la legge contro gli sprechi alimentari. Marazziti: “Così cambieremo mentalità”

Alimentazione
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Nel nostro Paese ogni anno circa 5 milioni di tonnellate di cibo viene sprecato. Oggi una legge per cambiare, la palla passa la Senato

La norma contro gli sprechi alimentari ha incassato il si’ della Camera con 277 voti favorevoli, nessun no e 106 gli astenuti. Il testo passa ora all’esame del Senato. Una legge innovativa, siamo i secondi in Europa ad approvare una legge di questo genere. Il primo paese ad affrontare questi argomenti è stata la Francia, ma a differenza di quella oltralpe dal carattere più sanzionatorio, la legge approvata alla Camera ha due punti cardine: semplificazione e formazione, per sensibilizzare davvero al risparmio. Un provvedimento complesso, fortemente voluto dal governo, che ha visto il lavoro collettivo di ben quattro ministeri.

Nel nostro Paese, 5 milioni di tonnellate di cibo viene sprecato, il 43% scartato proprio nelle nostre case. Con la precedente legge del 2003, dal nome evocativo “Buon samaritano“, si è cercato di porre rimedio a questo malcostume e si è arrivati a redistribuire 500mila tonnellate di pasti. Ma la burocrazia dietro quella legge disincentivava le donazioni e ora si punta a fare molto di più. “Oggi – secondo Mario Marazziti, presidente della commissione Affari sociali – mandiamo un messaggio dal significato soprattutto culturale, che speriamo arrivi a tutte le famiglie italiane”.

La legge approvata alla Camera, però, non riguarda soltanto il cibo ma comprende anche altri generi di prima necessità come l’abbigliamento, per cui si applicano delle norme più restringenti per evitare mercati paralleli, ma anche medicinali che potranno essere donati gratuitamente.

“Questo provvedimento viene da lontano – prosegue Marazziti – e ha subito un’accelerazione grazie ad Expo2015 che è riuscita a sensibilizzare su questi temi mettendo in evidenza le contraddizioni del nostro tempo. Più di un miliardo di generi alimentari, infatti, vengono sprecati nel mondo, quando sono ancora in troppi a morire di fame. Pensiamo poi ai litri di acqua sprecata, che basterebbero a dissetare il mondo”.

“E’ una legge che mette al primo posto le persone – continua Marazziti – e che vede anche un parallelo incremento di due milioni al fondo per gli indigenti. Tre milioni di finanziamenti sono invece destinati a start up che si occuperanno di innovazioni nel campo, nonché incentivi per nuove forme di risparmio come le famose doggy bag, per non sprecare neanche quando si va al ristorante”.

Il presidente della commissione Affari sociali ci spiega come si è arrivati al raggiungimento di questo traguardo: “Abbiamo cercato di produrre interventi concreti su tutta la filiera perché soltanto così si può aiutare davvero a cambiare la nostra mentalità”. Un esempio? Il cibo non raccolto in campagna. “Fino ad oggi – chiarisce Marazziti – l’agricoltura non raccolta veniva usata per conserve o per gli animali. Ora le associazioni, previo accordo, saranno autorizzate a raccogliere il cibo in disavanzo e distribuirlo agli indigenti”. Un cambiamento significativo che concilia l’esigenza di non sprecare con la solidarietà e la sicurezza, costruendo dei percorsi certi di agevolazioni e incentivi.

“E’ una legge – conclude Marazziti – che serve a dare risposta ai tempi che cambiano, è l’inizio di una consapevolezza nuova per tutte le famiglie”. E non nasconde la sua soddisfazione: “E’ stato davvero un piacere poter fare una legge utile per tutti”.

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