Il presidente Anas: “Non servono nuove opere, recuperiamo il patrimonio”

Infrastrutture
Traffico intenso sull'autostrada A14 nei pressi dell'innesto con la A1 per il controesodo estivo Bologna, 30 agosto 2015.ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Armani parla del nuovo corso della società: più autonomia finanziaria, meno vincoli. E controlli contro sprechi e corruzione.

Nuove opere? “No, assolutamente no, non ne abbiamo bisogno. Siamo un paese largamente infrastrutturato, dobbiamo manutenere il nostro patrimonio viario e completare le opere lasciate a metà. Da qui al 2019 ci sono investimenti per 20 miliardi, l’80% è destinato a questi due tipi di interventi”. Il presidente Gianni Vittorio Armani sintetizza così la mission della società che dirige dal maggio scorso e che si prepara ad adottare un nuovo modello dio finanziamento attraverso le accise e, più in là, a lasciare l’alveo della pubblica amministrazione per liberarsi da vincoli e burocrazia. “Una svolta”, un nuovo corso che prevede anche “una rete più stretta di controlli contro gli sprechi e contro la corruzione”.

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