Grassi: “Per il Sarno 217 milioni non ancora spesi”

Dal giornale
Vigili del fuoco all'opera in una frazione isolata di Benevento dove continua a piovere, e le cattive condizioni meteo stanno causando oltre che danni anche difficoltà nelle operazioni di soccorso, soprattutto in alcuni centri della provincia messi da ieri in ginocchio per il maltempo, 20 ottobre 2015. ANSA/ CESARE ABBATE

Intervista a Mauro Grassi, guida della struttura contro il dissesto idrogeologico

Mauro Grassi coordina la Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche.

Quella del Sannio una situazione nota come a rischio da tempo?
«È così. Dopo anni e anni di attesa, ricorsi, rinvii dobbiamo registrare qualche ulteriore ritardo: i cantieri contro il dissesto nel bacino del Sarno non apriranno prima di giugno 2016».

Che tipo di interventi erano previsti, e per che cifre?
«Il progetto per quel bacino vale 217 milioni, parte del primo ciclo di fondi Ue 2007-2014. C’è un intervento propedeutico di monitoraggio della portata e qualità dell’acqua: avrebbe dovuto essere cantierato a fine 2015, slitta a inizio 2016. I primi due lotti sono da 59 e 50 milioni, la gara avrebbe dovuto partire a settembre ma arriverà a fine anno, dunque i cantieri potranno essere avviati verso giugno 2016. Si tratta di interventi importanti, per canali scolmatori e vasche di laminazione (ovvero aree scavate per accogliere le acque in caso di esondazione, evitando così i centri abitati). Il terzo e il quarto lotto interesseranno i torrenti affluenti del Sarno: il terzo deve andare in conferenza dei servizi, dell’iter del quarto non si sa nulla».

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(Nella foto: Vigili del fuoco all’opera in una frazione isolata di Benevento. Ansa/ Cesare Abbate)

 

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