Fisichella: “Il Senato degli intellettuali non c’era più da anni”

Riforme
L'Aula del Senato durante l'esame del Bilancio Interno, Roma, 24 settembre 2014. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

I ricordi di Fisichella, professore ex monarchico, senatore per 4 legislature

Domenico Fisichella, classe 1935, già professore di Scienza della Politica ed esponente della destra monarchica, ha compiuto la sua parabola politica all’interno della Seconda Repubblica: cofondatore di An, l’ha abbandonata nel 2006 proprio al momento del voto sulla devolution leghista perché contrario al federalismo, ed è passato nelle file della Margherita, senza poi aderire al Pd. Un percorso tutto vissuto dalla prospettiva del Senato, di cui ha fatto parte per quattro legislature, diventandone vicepresidente, fino al 2008.

Addio al Senato classico come lo ha vissuto lei. Che ricordi ne ha?
«Un ambiente elevato e dignitoso, in cui i dibattiti avevano peso. C’erano senatori di alto profilo politico e culturale e io li ascoltavo come eminenti colleghi. A prendere la parola erano personalità come Norberto Bobbio, Francesco Cossiga, Giulio Andreotti».

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