Fioroni: “Sostituire Renzi? No, vogliamo solo recuperare i voti dei cattolici”

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Giuseppe Fioroni arriva alla Direzione del Pd, presso il Centro Congressi di Via Alibert a Piazza di Spagna, sulle elezioni Europee e Amministrative del 25 maggio 2014, Roma 05 maggio 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

L’esponente cattodem presenta il convegno di oggi e domani a Orvieto: “Il M5S oggi rappresenta il cambiamento più dei dem”

L’area dei cattodem del Pd torna a incontrarsi in una fase delicata, per il partito e per il governo. L’attivismo di diversi esponenti cattolici negli ultimi giorni non è sfuggito agli osservatori, fino al confronto nell’ultima riunione della Direzione e anche oltre. Oggi a chiamare all’appello politici e non solo che fanno riferimento alla corrente di pensiero dei cattolici democratici è Beppe Fioroni, che ha organizzato a Orvieto una due-giorni, che potrà essere seguita in diretta anche su Unità.tv.

“Dopo le elezioni amministrative – spiega Fioroni – Renzi ha riconosciuto con molta onestà che il risultato non è stato positivo. Dobbiamo riconoscere che il voto assegnato al Movimento Cinquestelle non è un voto semplicemente di protesta, ma di cambiamento. E dobbiamo chiederci perché questa esigenza non premia invece il partito che più di tutti in questi ultimi anni si è speso per rinnovare il Paese e la politica italiana”

Secondo lei, perché?
Nella loro inconcludenza, i Cinquestelle sono riusciti a coniugare l’esigenza del rinnovamento con quella della solidarietà. Oggi il nostro obiettivo è proprio quello di riuscire a capire come poter rilanciare il tema della solidarietà all’interno dell’agenda del Pd e del governo. Per questo, abbiamo chiamato a discutere anche nomi del calibro del cardinale Bassetti, di don Aldo Bonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII, del presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini, di padre Francesco Occhetta di Civiltà cattolica e altri.

C’è un problema specifico del Pd con l’elettorato cattolico?
Dobbiamo certamente impegnarci a recuperare questo rapporto. I cattolici sono fuggiti dal voto per il Pd, che è apparso negli ultimi tempi troppo laicista, più che laico.

I retroscena già vi vedono al centro di trame per far cadere Renzi…
Noi non abbiamo nulla da chiedere e nessuno da sostituire. Vogliamo solo offrire il nostro contributo per battere non solo il M5S, ma soprattutto il primo partito, che è quello dell’astensione.

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