Esposito: “Raggi-Di Maio? Dietro la crisi i loro patti inconfessabili con la destra”

M5S
La candidata del M5s a sindaco di Roma Virginia Raggi, con il vicepresidente della Camera e membro del direttorio del M5s, Luigi Di Maio, sul treno per Ostia Lido per raggiungere il sito previsto per la chiusura della campagna elettorale, Roma, 17 giugno 2016. ANSA/ ANGELO CARCONI

“I 5 Stelle si rifugiano nella tesi del complotto per spostare l’attenzione da menzogne e lotte di potere”

«Uno spettacolo indegno». Il giudizio del senatore Pd Stefano Esposito su quanto sta accadendo a Roma è netto. Sulla guerra interna ai 5 stelle e sull’ imbarazzo con cui il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio sta cercando dall’angolo del processo politico in cui è stato spinto dai suoi stessi compagni di partito. «Dopo aver detto che non aveva capito la mail in cui lo informavano del fatto che l’assessora Muraro era indagata – spiega – Di Maio sta cercando di accreditare le tesi di un complotto globale contro di loro. Si capisce chiaramente che è un tentativo di spostare l’attenzione dalle bugie che hanno raccontato, dalle menzogne che hanno costruito e dalle lotte di potere che li stanno dilaniando».

La Muraro, contrariamente a quanto chiesto dal direttorio nella riunione fiume di martedì, resta al suo posto nonostante l’inchiesta e nonostante le bugie del sindaco e di Di Maio.

«Quello che Di Maio, la sindaca Raggi e gli altri devono spiegarci è quali interessi inconfessabili ci sono dietro a questo spettacolo indecoroso di bugie lotte fratricide e scuse patetiche. Perché dietro, evidentemente c’è qualcosa di così grosso da valere qualsiasi mezzo per difenderlo. Quali patti hanno stretto a Roma Di Maio, la Raggi e la Muraro? Patti evidentemente non elettorali, visto che la vittoria dei Cinque Stelle alle amministrative era abbastanza scontata, ma finalizzati alla tutela di ben altri interessi. Di Maio sta già preparando le risorse necessarie per la corsa elettorale nazionale? Che tipo di accordi sono stati fatti con Cerroni? Sappiamo che il business dei rifiuti a Roma vale un miliardo di euro all’anno per cui la domanda che dobbiamo fare alla Raggi, a Di Maio, al direttorio, al mini direttorio e ad ogni altro protagonista di questa faida è innanzitutto una: questo teatrino di bugie, di segreti e di trame serve a tutelare quali accordi?»

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