Doppia proposta Pd sui vitalizi, Giacobbe: “Nessuna competizione, a settembre faremo sintesi”

Vitalizi
giacobbe

La deputata Pd Anna Giacobbe è prima firmataria di una proposta di legge per il superamento dei vitalizi. Ma sull’argomento già altri 74 deputati democratici avevano firmato la proposta di Matteo Richetti.

La discussione sui costi della politica non va in vacanza: il Partito Democratico scalda i motori su un tema che, da sempre, fa discutere, quello dei vitalizi. La proposta di legge depositata dal deputato emiliano Matteo Richetti trova compagnia. Infatti, a distanza di un mese una seconda proposta, sempre targata Pd, viene depositata, la prima firmataria è la savonese Anna Giacobbe. Dopo aver sentito Richetti che ci aveva detto la sua su cosa e come fare per abolire i vitalizi in maniera definitiva e retroattiva, oggi abbiamo ascoltato la posizione dell’onorevole Giacobbe.

Onorevole, come mai due proposte Pd sullo stesso tema?

“E’ importante che Richetti abbia fatto la sua proposta di legge perché ha sollevato il problema, ma il nostro gruppo ha pensato di contribuire con un impianto che sia complessivo. La nostra è un ipotesi che non vuole mettersi in contrapposizione, fornisce solo un punto di vista diverso negli strumenti, ma non negli obiettivi”.

Cosa prevede il vostro testo?

“Noi vorremo costruire per tutti gli eletti nelle assemblee legislative una sola pensione calcolata con metodo contributivo e gestita dagli istituti dell’INPS destinati anche agli altri lavoratori e, quindi, l’adozione delle regole previdenziali comuni”.

Ma non varrebbe per tutti?

“No. Questo non vale per il pregresso Per coloro che percepiscono già i vitalizi, si prevede il cumulo delle somme (da parlamentare, europarlamentare, consigliere regionale) e dei trattamenti previdenziali comunque denominati, e posto a tale cumulo un tetto massimo, pari all’80% dell’indennità prevista per un eletto in carica; gli importi che dovessero superare quel limite saranno destinati alla previdenza pubblica per interventi a sostegno delle giovani generazioni.

Come è possibile fare sintesi tra la vostra posizione e quella di Richetti e degli altri 74 deputati che l’hanno firmata?

“Sul tetto massimo si può discutere, ma secondo noi questa è l’unica strada percorribile che sia considerata legittima. Le nostre sono posizioni parzialmente diverse. Sarebbe stato meglio un percorso di sintesi prima. Non c’è stato,  nessun dramma, ma a settembre troveremo un terreno di confronto per comporre una convergenza. Voglio dire che non c’è nessuna competizione da giocare con nessuno, abbiamo solo espresso il nostro punto di vista per arrivare ad un obiettivo comune”.

Vedi anche

Altri articoli