Dodici domande a Milena Vukotic

Il marzulliere
Milena Vukotic in posa durante il photocall per la presentazione di "Un medico in famiglia 9", nella sede della Rai di viale Mazzini, 14 marzo 2014, a Roma.  ANSA/CLAUDIO ONORATI

Breve intervista all’attrice Milena Vukotic

È meglio aver amato e perduto o non aver mai amato?

Aver amato non è mai perduto.

Se insisti e resisti raggiungi e conquisti?

Forse, ma poi?

Nei momenti di grande difficoltà il massimo della velocità è stare fermi?

Il momento di grande difficoltà è veloce di per sé e quindi non c’è scelta…

Nella vita conta di più da dove si viene, dove si va o essere felici mentre si cammina?

Essere felici.

Quando si è liberi si è anche un po’ soli?

No, perché si è liberi!

L’intelligenza libera o imprigiona?

Consente la massima libertà.

La vita va presa a baci o a schiaffi?

I baci sono sempre meglio di niente.

Fa più paura la morte o la paura della morte?

La paura di aver paura della morte.

La malinconia è la felicità di sentirsi tristi?

È un concetto romantico della felicità.

Solo coloro che sono abbastanza folli da voler cambiare il mondo lo cambiano davvero?

Chi può dirlo?

L’ingegno di un uomo o di una donna si giudica meglio dalle sue domande o dalle sue risposte?

Forse dalla sua curiosità.

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